Scandurra (Lega): “Non si cancella identità dei luoghi”

Redazione

Scandurra (Lega): “Non si cancella identità dei luoghi”

venerdì 17 Luglio 2026 - 16:58

“Non si può cancellare l’identità dei nostri borghi marinari in nome di una burocrazia cieca, ma è ancora più inaccettabile il silenzio assordante di chi ha usato questo tema solo come passerella elettorale e oggi, davanti ai fatti, si gira dall’altra parte”.

A dichiararlo senza mezzi termini è il consigliere della Sesta Municipalità, Salvatore Scandurra, intervenendo duramente sulla delicata situazione dei litorali della zona nord di Messina, dove le operazioni di sgombero e i sequestri delle imbarcazioni stanno mettendo in ginocchio la marineria locale.
​Scandurra lancia un affondo politico diretto al vertice della Circoscrizione:
​”In campagna elettorale abbiamo ascoltato fiumi di parole e promesse solenni. Il presidente della Sesta Municipalità, Sasha Cardile, si era eretto a paladino di questa causa, dichiarando di avere a cuore la tutela dei pescatori e dei diportisti. Oggi che la realtà bussa alla porta e da diversi giorni si susseguono i sequestri a Torre Faro, assistiamo a una latitanza istituzionale imbarazzante. Nessun comunicato, nessun atto ufficiale, nessuna presa di posizione a difesa dei lavoratori del mare. Un silenzio da parte del Presidente Cardile che delude i cittadini e sa di vera e propria resa politica.”
​Il consigliere della Lega evidenzia poi il valore culturale dei due borghi dello Stretto, sollevando un paradosso istituzionale:
​”Ganzirri è stato ufficialmente inserito nel REIMAR (Registro delle Identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari) della Regione Siciliana, e si sta lavorando intensamente affinché anche Torre Faro ottenga lo stesso storico riconoscimento. È un paradosso inaccettabile che, mentre la Regione riconosce e tutela la nostra identità marinara, a livello locale si consenta la desertificazione della nostra costa senza muovere un dito, trattando le storiche barche alla stregua di rifiuti da rimuovere.”
​Scandurra sottolinea l’importanza della piccola pesca come ammortizzatore sociale per la comunità:
​”La pesca sportiva e artigianale qui tiene impegnati i giovani in attività sane e rappresenta una risorsa fondamentale per pensionati e famiglie. Noi non chiediamo l’anarchia, la Lega sostiene fermamente la legalità e la pulizia della costa. Ma la legalità deve camminare di pari passo con il buon senso: i pescatori vogliono essere messi in regola. L’iter burocratico con il Demanio per sbloccare le aree di ricovero dei natanti deve subire un’immediata accelerazione.”
​In conclusione, il consigliere del carroccio incalza nuovamente la presidenza:
​”Chiedo la convocazione urgente di un tavolo di confronto, il Presidente Cardile ha il dovere di prendere posizione.
L’Amministrazione comunale e la Sesta Municipalità facciano fronte comune: non permetteremo che si spenga l’anima marinara di Torre Faro e Ganzirri.

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