Le fotografie scattate da alcuni genitori dei bimbi che frequentano il “Grest” di villa Dante, hanno scatenato l’indignazione dei cittadini. I servizi igienici sporchi all’inverosimile con incrostazioni che richiamano le famigerate latrine.
Addirittura, qualcuno racconta che i bimbi sono costretti a fare i bisogni nei secchi, vista l’impossibilità di poter utilizzare le toilette. Se così fosse saremmo di fronte ad un’assurdità.

Villa Dante, com’è noto, nel periodo estivo, ospita il grest organizzato dalla Messina Social City, un luogo rimesso a nuovo con tanto di conferenze stampa, ma che a quanto sembra ancora oggi manca di pulizia e manutenzione.
Le problematiche sono state anche sollevate dalla sindacalista Clara Crocè, la quale nei giorni scorsi – prima di silenziarsi – aveva denunciato le pessime condizioni nelle quali sono costretti a lavorare i dipendenti della Messina Social City: impossibilitati ad utilizzare, per l’appunto, i servizi igieni.
Ma nulla è cambiato, anzi, la situazione è solo peggiorata. Il report fotografico realizzato da una mamma e diffuso alle testate giornalistiche, documentano qualcosa di indicibile. Una situazione che ha poco a che fare con la civiltà. Eppure, il sindaco Federico Basile si vanta del gioiello di villa Dante.
In qualche commento sulla notizia riportata ieri, un genitore ha commentato amaramente: “Quello è un lager travestito da grest, i miei figli lì non ce li mando più”.
