Alcuni componenti del Comitato di gestione dell’Autorità Portuale di Sistema dello Stretto sarebbero saliti sull’Aventino. Prime grane per il presidente, Ciccio Rizzo, alle prese con l’approvazione del POT (Piano operativo Triennale): si tratta del documento strategico che definisce le priorità infrastrutturali, i servizi logistici, l’evoluzione del lavoro portuale, gli interventi ambientali e la digitalizzazione per il triennio di riferimento (2026/2029).
A quanto pare i componenti calabresi avrebbero manifestato un certo disappunto per il programma degli interventi programmati dalla governance riguardo i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni.
L’approvazione del Piano è fondamentale e la bocciatura potrebbe determinare la decadenza del presidente e dei componenti del Comitato di Gestione.
Gli uffici dell’Autorità Portuale di Sistema dello Stretto sono al lavoro per ridefinire il piano che tenga conto delle esigenze manifestate dalla componente calabrese. Il Comitato di gestione si riunirà per deliberare il 21 luglio 2026.
Il Piano dovrebbe contenere le politiche di sviluppo della cosiddetta economia del mare, un tema che in questa prima fase di reggenza da parte di Rizzo non è stato nemmeno trattato. La governance si è concentrata sulle inaugurazioni dell’area ristrutturata dell’ex Fiera di Messina e sulla spiaggia del Ringo. Poi c’è stata le gestione dell’avvio dei lavori del nuovo terminal delle navi da crociera. Opere pensate dalla precedente governace.
Adesso Rizzo dovrà concentrasi sul futuro strategico delle potenzialità derivanti dal mare. Iniziando dalla creazione di un vero porto crocieristico.
