Si è tenuta, presso il Tribunale di Messina l’udienza predibattimentale per il blocco stradale avvenuto il 6 novembre del 2023. Il giudice aveva già deciso il rinvio a giudizio dei 7 partecipanti per manifestazione non preavvisata e interruzione di pubblico servizio. In quell’occasione venne anche fermato e trattenuto in Questura il giornalista di Repubblica Fabrizio Bertè, colpevole di stare facendo il suo lavoro. Si trattava di un’azione nonviolenta, compiuta nell’ambito della campagna per il Fondo Riparazione.
IL FONDO RIPARAZIONE PER SUPERARE LA COOLING POVERTY
Dinanzi al dramma degli eventi estremi totalmente ignorato da questo governo, ha oggi ancora più forza la nostra richiesta di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Un fondo che in questo momento potrebbe aiutare tante famiglie a superare la discriminante condizione di cooling poverty, non potendo permettersi neanche un condizionatore.
Al termine dell’udienza il giudice ha assolto gli imputati per il reato di manifestazione non preavvisata (art. 18 TULPS) e li ha condannati ad 1 mese con pena sospesa per il reato di interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.).
Bruno, 32 anni, membro Ufficio Stampa di Ultima Generazione, ha dichiarato: “La condanna non ci fa piacere, ma l’avevamo messa in conto. Lo rifaremmo. Perchè avevamo e abbiamo ragione. Abbiamo ragione a protestare contro un’opera inutile, buona solo a foraggiare i corrotti, mentre si muore – letteralmente- per il caldo estremo. Abbiamo ragione, e ogni giorno che passa, con le temperature un decimo di grado in più rispetto alla soglia del vivibile, sempre più persone lo capiscono”
NOI CONDANNATI PER AVER DENUNCIATO CIO’ CHE CI STA UCCIDENDO, ASSOLTI I FASCISTI PER IL SALUTI ROMANI
Ieri la Corte d’Appello di Milano ha confermato le assoluzioni, con la formula “perché il fatto non sussiste”, di 23 militanti di estrema destra imputati per manifestazione fascista.Alle persone di Ultima Generazione una condanna per aver denunciato quello che in queste settimane sta minacciando la vita di milioni di italiani: le ondate di calore che porteranno le temperature fino a 43° in diverse aree del Paese, gli incendi che stanno devastando l’Italia, dalla Sicilia in queste ore e in altre regioni, Piemonte, Valle d’Aosta, Marche. Dal 21 giugno, riporta l’OMS, sono stati registrati oltre 1300 decessi in eccesso legati alle alte temperature in Europa.
