L’inaugurazione della “fontana ferma” al parco urbano della ex Fiera di Messina, riporta all’attenzione l’altra “fontana ferma” (spiegheremo perché) della Passeggiata a Mare.
Un’opera donata alla città di Messina, nel 2025, dalla “Gazzetta del Sud”, e realizzata dall’artista messinese Ranieri Wanderling.
Un’istallazione che non è certamente costata 225mila euro, ma che ugualmente arricchisce uno spazio condiviso dai cittadini.
La fontana “Bios” è stata curata nei primi anni successivi alla sua installazione, addirittura c’erano anche i pesci che rappresentavano un’attrattiva per i bimbi, ma dopo qualche anno quella fontana è stata abbandonata a se stessa. Anzia, all’incuria dei cittadini che l’hanno trasformata in una sorta di discarica, come del resto l’intera Passeggiata a Mare dove è complicato anche passeggiare per i rami degli alberi ad altezza d’uomo.
L’inaugurazione del nuovo spazio urbano all’ex Fiera a Mare (ci rifiutiamo di chiamarlo Agorà dello Stretto), ripropone il tema della gestione dei beni comunali. Palazzo Zanca si è caricato anche il nuovo spazio, ma ciò che tutti temono è che la nuova area possa fare la stessa fine della Passeggiata a Mare, la cui gestione – lo ricordiamo – è di esclusiva competenza del Comune di Messina.
Oggi ci occupiamo della fontana “Bios”, la cui esistenza è stata colpevolmente dimenticata.
