Una diretta e poi un post su Fb per dichiarare guerra alla governance della Messina Social City e al sindaco di Messina, Federico Basile. Clara Crocè dopo la campagna elettorale melliflua nei confronti del candidato sindaco, indossa i panni della picconatrice a posteriori. Ricordiamo che la Crocè, benché rappresentante sindacale della FIADEL, ha confezionato una lista a sostegno di Basile con scarsissimo successo. La lista non ha raggiunto la soglia di sbarramento e lei stessa ha ottenuto qualche centinaia di voti. Poca roba per avere una considerazione politica, come emerge dalle sue aperte contestazioni a mezzo Social.
Basile evidentemente non la considera e lei adesso contesta in maniera chiara, denunciando peraltro situazioni che meriterebbero approfondimenti in altre sedi.
Il “tempo delle mele” fatto di promesse d’amore e parole sdolcinate è finito. Ieri mattina, nel corso di una diretta Fb la Crocè ha puntato l’indice contro Federico Basile, reo di non prendere provvedimenti nei confronti dell’attuale governance della Partecipata comunale. Sul tavolo delle rivendicazioni i contratti dei lavoratori (fermi a quelli delle cooperative), ma soprattutto la mancata stabilizzazione di 700 dipendenti che aspettano da 6 anni un impiego a 36 ore. Persone appese a un filo che aspettano una stabilizzazione completa.
In mezzo ci sarebbero – stante le denunce della Crocè – situazioni parallele delle quali si lamenta: come le condizioni in cui operano i lavoratori a Villa Dante, dove mancano i servizi non viene garantita l’acqua e tanti altri disservizi.
E oggi l’affondo: la richiesta di rimozione del direttore generale e del direttore generale della Messina Social City. Richieste che cadranno nel vuoto, tanto le elezioni sono passate… Ma la Crocè adesso deve dare risposte ai suoi iscritti che evidentemente adesso la tirano per la giacchetta.
