Il dolore ha lasciato spazio alla rabbia. Quella morte di Giulia, appena 16 anni, poteva essere evitata se le istituzioni avessero colto il grido d’allarme dei residenti. Quello che è accaduto domenica sera non è successo per caso, era atteso e messo disgraziatamente in conto dagli stessi residenti che appena qualche ora prima dell’incidente si erano rivolti alle forze dell’ordine chiedendo d’intervenire.
Ma nessuno è giunto sul posto per mettere fine a quelle folli corse sua ruota. Quegli sconsiderati lo facevano ogni sera, mettendo a repentaglio la vita delle persone. E domenica sera è toccato a Giulia rimetterci la vita, davanti agli occhi degli amici e del nonno che l’ha vista agonizzante sull’asfalto.
La gente è arrabbiata, già ieri nonostante fosse la giornata del dolore, si è puntato il dito contro Palazzo Zanca: s’era chiesta la presenza dei vigili urbani, ma per scelta i neo assunti sono stati assegnati all’isola pedonale di Torre Faro, dove addirittura – riferiscono i residenti – se ne vedono tantissimi. Un numero spropositato.
Adesso, siamo certi che la zona dove ha perso la vita Giulia sarà presidiati notte e giorno. Ma è troppo tardi.

