Quello che sta emergendo dalle nostre inchieste giornalistiche è incredibile: chiunque, in queste condizioni, avrebbe perso. Elezioni amministrative “drogate”, così le aveva definite Marcello Scurria lo scorso 25 maggio.
In realtà non c’è stata partita. Federico Basile ha tenuto per sé il pallone ed è andato addirittura al di là delle sue stesse aspettative. Sorprendendo anche Cateno De Luca che lo dava fra il 55 e il 57%.
Basile si è spinto in là, ha sfiorato il 59%: merita solo i complimenti. Ma non è stata una partita come tutte le altre. Qualcuno ancora oggi non riesce a capacitarsi per lo straordinario successo del sindaco uscente. “Qualcosa non torna”, non fanno che ripetere alcuni cittadini. In effetti, i conti tornano. Il consenso è stato costruito nel corso degli anni.
La notizia di ieri si aggiunge a tutte le altre che abbiamo proposto ai nostri lettori negli ultimi mesi.
Abbiamo pubblicato il primo di tre elenchi dei soggetti destinatari di un finanziamento a fondo perduto, proposto da Palazzo Zanca e finalizzato al sostegno della debolissima economia cittadina. Immettere 5 milioni di euro nelle casse di imprese cittadine è tanta roba, soprattutto se destinati ad aziende in crisi. In realtà, scorgendo i nomi dei beneficiari emerge anche qualcosa di diverso, all’occhio attento del lettore.
Soldi destinati ad aziende floride, operatori cittadini appartenenti a famiglie facoltose (la cosiddetta Messina-bene), ai quali Palazzo Zanca ha donato un bel cadeau da 50mila euro. Certo, non tutti hanno preso queste cifre, ma i soldini, peraltro a fondo perduto, ci auguriamo possa servire per delle ricadute occupazionali. Spazio non solo alle aziende, ma anche alle associazioni culturali.
Per via di una stranissima coincidenza, alcuni degli imprenditori hanno sentito l’irrefrenabile bisogno di partecipare alla competizione elettorale. Manco a dirlo, al fianco di Federico Basile.
Certo, sarà una maledetta coincidenza che ci induce a dare quella che riteniamo essere una notizia. Ma il tema che i nostri lettori pongono oggi è un altro: le notizie dai noi pubblicate hanno rilievo esclusivamente giornalistico o andrebbero verificare da organi dello Stato?
D. Gam.

