Lo avevano annunciato ieri pomeriggio: Ivano Cantello a distanza di 24 ore è stato nominato assessore del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, con delega al bilancio. Le stesse che aveva a Giardini Naxos (in quota Lega), dove gli era stata promessa la riconferma, ma Puccio è stato sconfitto.
E così la famiglia Cantello, forte di due consiglieri comunali e uno di circoscrizione, ha ottenuto quello che voleva: ovvero un assessorato. Nel risiko delle nomine, Cateno De Luca è stato costretto a rinunciare alla fedelissima Laura Castelli, già vice ministro all’Econonia con Conte, destinata ad altro ruolo. Per lei è lecito attendersi una consulenza, forse a Palazzo dei Leoni. Vedremo.
La sindaca Melangela Scolaro oggi pomeriggio ha nominato i suoi assessori ed ha dovuto incassare il “papa straniero” imposto da Cateno De Luca. L’ufficio di collocamento politico di Sud chiama Nord ha spedito Ivano Cantello a Barcellona Pozzo di Gotto, dove ricoprirà un ruolo chiave.
Per dovere di cronaca, c’è da dire che oggi all’insediamento della giunta Cantello era assente, forse perché la discussione di era accesa con De Luca.
La famiglia Cantello è di quelle mestieranti della politica e ottiene quello che vuole, se non l’ottiene lascia la nave per approdare ad altri lidi, come ha fatto Mirko ad inizio della scorsa consiliatura quando ruppe con De Luca passando all’opposizione.
Tornando alla giunta, dopo i segnali di Carmelo Torre, la Scolaro ha conferito la delega di vice sindaco a Ilenia, mentre è stato compresso l’avvocato Sottile che si occuperà di impianti sportivi: una delega debolissima.
Per il resto tutto confermato con Tindaro Di Pasquale; Nino Munafò; Paolo Pino e Maria Presti (da Terme Vigliatore).

