Ieri il sindaco Federico Basile si è fiondato di prima mattina a Fiumedinisi per incontrare il dominus di “Sud chiama Nord”. Obiettivo: concordare le nomine assessoriali di Messina. All’ordine del giorno anche Barcellona Pozzo di Gotto, dove la sindaca Melangela Scolaro si trova nella medesima situazione del suo collega di Messina.
Ne ha dato notizia lo stesso “Sciamano del Nisi” con un lungo post sulla sua pagina FB: “Stamattina ci siamo guardati negli occhi e abbiamo ripercorso insieme gli ultimi anni, dal 2018 a oggi. Anni intensi, fatti di battaglie, sacrifici, scelte difficili e risultati concreti. A Messina abbiamo vinto tre elezioni consecutive e, per la terza volta consecutiva, i cittadini hanno scelto un’amministrazione monocolore. È la dimostrazione che quando mantieni gli impegni, ascolti le persone e lavori ogni giorno senza alibi, i cittadini se ne accorgono. Forse noi lo consideriamo quasi normale, perché siamo abituati a lavorare senza fermarci. Ma a Roma sono sconvolti da questi successi e dalla crescita di SUD chiama NORD”.
Lo scrive Cateno De Luca.
In realtà, la visita di Basile è funzionale alle nomine dei tre assessori comunali che dovranno completare la giunta municipale. A tre settimane dal voto, Messina non ha ancora una guida amministrativa e questo di per sé è una stortura. Il nodo ruota attorno alle “compensazioni”, ovvero le poltrone da assegnare a quanti si sono spesi al fianco di Basile e non sono stati premiati dalle urne. Chi è fuori scalpita per trovare un’occupazione politica. Del resto gli “inoccupati della politica” sono tanti e bisogna provvedere ad accontentarli, cercando di non lasciare sul campo degli scontenti. I tre nomi da indicare sono diventati un problema di una maggioranza monocolore che, al contrario, non avrebbe dovuto avere di questi problemi. Certo, poi ci sono le Partecipate comunali di Messina che rappresentano un bel “bacino di posti”, ma per quelle poltrone ha detto Basile c’è tempo fino a tutto luglio.
Cateno De Luca ha dato le indicazioni a Basile, ma è lecito attendersi che qualche novità si avrà non prima di venerdì, quando l’Ufficio centrale elettorale dovrà (finalmente) concludere il suo lavoro e procedere alla proclamazione degli eletti.
Fronte Barcellona Pozzo di Gotto
Basile è bloccato, così come Scolaro. La giunta non è stata nominata anche perché c’è un nodo da sciogliere. Cateno De Luca, infatti, avrebbe imposto come assessore al Bilancio, l’ex vice ministro Laura Castelli. Un assessorato strategico che lo “Sciamano del Nisi” intende tenere per sé. La notizia non è stata accolta con grande favore dalla stessa Scolaro e dal gruppo che l’ha sostenuta. A Barcellona Pozzo di Gotto si parla delle prime crepe aperte nel granitico muro di “Sud chiama Nord”.
D. Gam.

