Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota di Marcello Scurria, già candidato sindaco del centrodestra.
“Sono trascorsi quindici giorni dalla proclamazione di Federico Basile e la nuova giunta comunale ancora non c’è.
Dopo il voto si è aperta la partita delle aspettative. Chi ha preso più voti, chi è rimasto fuori dal Consiglio, chi rivendica spazio dopo avere contribuito al successo elettorale, chi attende un riconoscimento politico.
Un ritardo che assume un significato politico ancora più rilevante se si considera che 6 Assessori erano già stati indicati durante la campagna elettorale.
Eppure non siamo davanti a una situazione di incertezza elettorale. Non ci sono maggioranze da costruire, alleanze da negoziare o accordi politici da raggiungere dopo il voto. Basile ha vinto con chiarezza e dispone di una maggioranza solida.
Per questo la domanda diventa inevitabile: cosa sta rallentando la nomina della giunta?
Il problema è tutto dentro la maggioranza.
Siamo di fronte a una curiosa e inedita versione del Manuale Cencelli. Non riguarda una coalizione litigiosa o partiti contrapposti.
Riguarda un solo campo politico. Un solo partito. Una sola area di potere.
Il risultato è un paradosso tutto messinese. Una maggioranza forte che rischia di essere frenata proprio dalla gestione della propria forza.
Più passano i giorni, più si rafforza l’impressione che il problema non sia individuare gli assessori migliori per amministrare la città, ma trovare una formula capace di non scontentare nessuno all’interno della stessa area politica.
Il Manuale Cencelli 2.0 è servito. Non serve più a tenere insieme partiti diversi. Serve a distribuire ruoli e riconoscimenti all’interno dello stesso partito, dello stesso movimento, della stessa maggioranza.
E ogni giorno che passa rende più evidente che la partita in corso non riguarda il governo della città, ma gli equilibri di un partito …. post ideologico che utilizza la tanto vituperata vecchia lottizzazione.
Nulla di nuovo sotto il sole”.
Marcello Scurria

