Messina si appresta a rinnovare la devozione a Sant’Antonio

Redazione

Messina si appresta a rinnovare la devozione a Sant’Antonio

mercoledì 10 Giugno 2026 - 09:49

Anche quest’anno Messina si appresta a rinnovare la sua profonda devozione a uno dei santi più amati al mondo: Sant’Antonio di Padova, il “Santo dei miracoli”.

Sono attesi migliaia di pellegrini e fedeli — non solo dalla città e dalla provincia, ma anche da tutta la Sicilia, dalla vicina Calabria e da altre regioni d’Italia — che convergeranno nel cuore della città per sostare dinanzi alla miracolosa statua del Santo custodita da quasi 120 anni nella Basilica.

Il 13 e il 14 giugno tornano a essere i giorni del grande pellegrinaggio. Un fiume silenzioso e instancabile di fedeli attraversa la basilica dall’alba fino a notte fonda, per rendere omaggio al Taumaturgo. Si rinnova una tradizione carica di gesti antichi: madri che accompagnano i figli vestiti con il saio francescano, uomini e donne che avanzano lungo la navata in ginocchio o a piedi scalzi in segno di gratitudine. Sul sagrato, infine, saranno distribuiti ai devoti le migliaia di panini benedetti.

La festa di Sant’Antonio si annuncia quest’anno ancora più vibrante: a impreziosirla è l’avvio dell’Anno Centenario di Sant’Annibale, padre e fondatore del santuario, nonché appassionato apostolo della devozione antoniana a Messina.

La domenica successiva al 13 giugno, quest’anno il 14 giugno 2026, alle 19:30 si snoderà la maestosa processione con il Carro Trionfale per le vie cittadine: un’imponente e suggestiva struttura alta circa cinque metri che porta la statua del Santo su un grande mappamondo addobbato da centinaia di fiori. A spingerlo, tra canti e lacrime di gioia, ci sono fedeli con il saio francescano e piedi scalzi; attorno alla statua una decina di bambini in abito da marinaretto e i piccoli paggetti antoniani, simbolo della predilezione del Santo per i più piccoli e per gli orfani. Aprono il corteo le sacre reliquie racchiuse in un busto dorato, seguite da tanti devoti, ammalati e disabili che implorano la grazia per la salute.

L’attuale Carro Trionfale, costruito nel 1946, raccoglie l’eredità di un primo carro realizzato nel 1931. Questa tradizione, consolidatasi nel XX secolo grazie a Sant’Annibale Maria Di Francia — fondatore della Basilica-Santuario e degli Orfanotrofi Antoniani, il cui corpo incorrotto riposa nella cripta — ha diffuso anche la consuetudine del “Pane di Sant’Antonio”, nata a fine Ottocento e oggi presente in tutto il mondo: durante la festa, oltre 10.000 panini benedetti vengono offerti ai devoti.

A Messina la festa di Sant’Antonio è uno dei momenti di fede più sentiti e partecipati dell’intero mese di giugno, capace di richiamare folle di fedeli e turisti che, rapiti dalla particolare pietà popolare, partecipano con commozione alla processione più tradizionale e suggestiva della città dello Stretto.

LA NOTTE BIANCA PER S. ANTONIO

Sabato 13 giugno 2026

Nella notte che precede l’uscita del Carro trionfale di S. Antonio, si svolge la festosa Notte Bianca, dove artisti di strada, spettacoli musicali, eventi culturali ed artistici, sport e gastronomia allietano pellegrini e turisti che giungono in città per assistere ai solenni festeggiamenti.

La manifestazione giunta alla 13ªedizione, si svolgerà il 13 giugno 2026 dalle ore 20,00 alle ore 1,00 della notte. Quest’anno coincide con la solennità di S. Antonio, evento unico e straordinario. Si tratta di un evento culturale, di arte, musica e spettacolo di carattere aggregativo, che coinvolge cittadini e visitatori nell’ambito dei festeggiamenti.

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