La fase più delicata è appena iniziata. In casa “Sud chiama Nord” post elezioni è caratterizzato da un autentico esercizio di equilibrismo politico: la lista degli esclusi dalle cariche elettive è lunghissima e le operazioni di “collocamento politico” stanno generando le prime frizioni in seno al partito dello “Sciamano del Nisi”.
Non è un caso se la giunta municipale non sia stata ancora completata, tenuto conto che il sindaco Federico Basile sta attendendo la proclamazione degli eletti per dare inizio al “risiko” delle nomine. L’obiettivo è quello di “ripescare” i candidati non eletti con il “gioco” delle dimissioni e poi dare inizio alle nomine nella numerose Partecipate, diventate per dirla con Cateno De Luca il “Bancomat della politica”.
I risultati elettorali hanno portato un successo schiacciante per “Sud chiama Nord”, ma allo stesso tempo hanno generato numerosi “disoccupati della politica” che attendono la chiamata.
Fra questi c’è l’ex assessore Salvatore Mondello, al quale era stata promessa una direzione generale di uno dei due Palazzi. Molto probabile vada ad occupare la poltrona di direttore generale di Palazzo dei Leoni, mentre quella di Palazzo Zanca è stata consegnata alla segretaria comunale, Rossana Carrubba. Pippo Campagna, reduce da un insuccesso elettorale, rimane uomo di grande fiducia di De Luca e per lui si aprono le porte di una presidenza (forse alla MessinaServiziBeneComune).
Salvo Puccio, bocciato dai giardinesi, è rimasto di fatto a spasso e allora ecco pronta per lui una presidenza in una delle Partecipate comunali. Forse quella di ATM, dove l’uscente Carla Grillo ha “floppato” alle comunali e potrebbe accontentarsi del ruolo di consigliere di amministrazione ma in altro Ente.
Problemi per l’AMAM dove il presidente Paolo Alibrandi potrebbe perdere la presidenza a vantaggio di Francesco Caminiti, già assessore comunale di Messina.
Ricollocato da qualche mese l’ex assessore Roberto Cicala alla “Tributi Taormina”, un’altra delle Partecipate comunali costituita dal “genio” De Luca.
E poi ci sono le presidenze di Messina Social City, Arismé, Patrimonio e Fondazione Messina: qui iniziano i problemi veri perché le presidenze si incastrano con le nomine degli assessori comunali. In lizza per completare la giunta municipale di Messina ci sono Valeria Asquini e Mariagrazia Interdonato, due fedelissime di Cateno De Luca.
D. Gam.

