Un trasferimento annunciato, ma ancora pieno di incognite. E soprattutto, secondo i lavoratori, privo delle garanzie minime. È il caso dello spostamento degli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Messina da via S. Cecilia, alla sede di via Garibaldi. L’argomento è stato al centro di un’assemblea partecipata e tesa, indetta dall’organizzazione sindacale. Dietro quella che, sulla carta, dovrebbe essere una semplice riorganizzazione logistica, emergono invece interrogativi pesanti: in che condizioni si trovano davvero i nuovi locali? Sono pronti? Sono sicuri? Domande che, ad oggi, non avrebbero ancora ricevuto risposte puntuali. Secondo quanto emereso durante l’assemblea, la sede di destinazione presenterebbe criticità evidenti: ambienti datati, interventi necessari, standard di sicurezza tutti da verificare. E mentre si parla di trasferimento, manca ancora un quadro chiaro: nessun cronoprogramma dettagliato dei lavori, nessuna comunicazione ufficiale sui tempi di adeguamento, nessuna certezza sulla piena conformità degli spazi. Un vuoto informativo che alimenta preoccupazione e tensione tra i lavoratori.
“Il punto centrale è la totale mancanza di certezze. Non ci sono risposte chiare sui lavori di adeguamento né sui tempi. Stiamo parlando di lavoratori che dovrebbero essere trasferiti in una struttura datata, che presenta criticità evidenti. In queste condizioni, il trasferimento non è accettabile”. Affermano Livio Andronico e Alda Iudicelli, rispettivamente segretario generale e segretario territoriale con delega alle Funzioni centrali della Uil-FP Messina.
“La sicurezza sui luoghi di lavoro non è negoziabile. Il riferimento è chiarissimo: il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di garantire ambienti salubri, sicuri e conformi sotto tutti i profili. Non parliamo di un’opinione sindacale, ma di un obbligo di legge. E non basta una dichiarazione generica: servono verifiche reali, documentate, controlli tecnici, certificazioni. Senza questi presupposti, nessun lavoratore deve essere spostato”. Continuano i dirigenti sindacali. “Nonostante le rassicurazioni della dirigente dell’Agenzia delle Entrate, la nostra organizzazione sindacale rimane vigile perché c’è un problema legato allo stress lavoro-collegato, che spesso viene sottovalutato. In mancanza di risposte concrete la Uil-FP si attiverà anche a livello regionale. Del resto un tema caro alla Uil è la sicurezza prima di tutto, poi viene tutto il resto. Su questo la UIL ormai da anni si batte su questo tema ‘Zero Morti sul Lavoro’ e quanto si parla di sicurezza prima di tutto occorre la prevenzione ed è proprio per questo che la UIL FP Messina vuole garanzie e tutele per tutti i lavoratori”.
Concludono Livio Andronico e Alda Iudicelli.

