Non si è trattato di un semplice successo. Federico Basile ha stravinto le elezioni amministrative di Messina. Una percentuale bulgara concede al sindaco dimissionario uscente il bis. Quando mancano ancora solo tre sezioni da conteggiare, Basile totalizza una percentuale del 58,47. Un dato quasi prevedibile visto l’esercito di candidati al consiglio comunale scesi in campo nelle 10 liste d’appoggio.
Marcello Scurria chiude al 26,96%, molto al di sotto delle previsioni della vigilia. Una performance che si accoppia al calo generalizzato dei partiti della coalizione che sono riusciti a fare peggio delle amministrative del 2022.
Crolla il campo largo, ovvero la coalizione di centrosinistra, che si attesta al 12,12% (dieci punti in meno delle precedenti consultazioni amministrative). Segno evidente di un problema interno al PD.
Non raggiunge nemmeno il 2% Gaetano Sciacca, in campo con una debolissima lista civica, lo stesso dicasi per Lillo Valvieri che non raggiunge nemmeno l’1%.

