Lo scorso 19 maggio la Funzione Pubblica CGIL ha inviato alla MSC una nota chiedendo un incontro urgente per comprendere le azioni messe in atto a tutela di utenti e lavoratori, ma ad oggi, così come per la recente aggressione a Casa Serena, non c’è stato alcun riscontro
«Temiamo che la casella di posta certificata della Messina Social City abbia problemi di ricezione considerando che, ancora una volta, nonostante la gravità degli episodi da noi denunciati attraverso l’invio di note e richieste di confronto, non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Nello specifico, dopo l’aggressione al Pronto Soccorso Sociale di Casa Serena – ricordiamo che l’aggressore è stato nuovamente accolto nella medesima struttura -, a Casa Fratelli Tutti si è venuta a determinare un’emergenza igienico-sanitaria causata da un’infestazione da cimici del letto». Rispetto a quest’ultima problematica, la FP CGIL, nel precisare che, considerata la tipologia di servizio reso, ritiene assolutamente plausibile la presenza dei suddetti insetti (peraltro estremamente difficili da debellare), condanna l’atteggiamento di perdurante silenzio messo in atto dal Direttore Generale, che, evidentemente, non ritiene le preoccupazioni sollevate dal sindacato meritevoli di risposta: «La mancata volontà di confronto relativamente ad una questione che attiene al delicato tema della salute e sicurezza dei lavoratori – afferma il Segretario Generale Antonio Trino -, ci preoccupa non poco ed ancora più grave appare la totale carenza di comunicazioni preventive nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nel servizio con turnazione H24, ai quali, nella giornata di ieri, è stato semplicemente comunicato che gli ospiti, temporaneamente accolti in un albergo cittadino, nella giornata di oggi faranno rientro in struttura. «Non si può chiedere ai lavoratori di rientrare in servizio senza trasparenza, senza confronto e senza garanzie certe sulla sicurezza degli ambienti – continua Trino –. Non comprendiamo le ragioni del silenzio del Direttore Generale, pagato (con soldi pubblici) per agire e non certo per tacere, che forse non sa cosa dirci o magari dimentica che star zitto non lo sottrae alle proprie responsabilità. È inaccettabile che di fronte a una problematica così delicata, l’Azienda continui ad evitare il confronto sindacale e a non fornire risposte adeguate a chi ogni giorno opera all’interno della struttura

