L’unita’ di Urologia dell’IRCCS -Neurolesi ha presentato i propri risultati clinici al Congresso dell’American Urological Association (AUA), tenutosi recentemente a Washington ottenuti grazie alla sinergia tra la chirurgia robotica con il sistema Da Vinci ed gli approcci all’avanguardia applicati alla nefrectomia parziale.
La nefrectomia parziale è un intervento chirurgico che mira a rimuovere solo ed esclusivamente la massa tumorale, in casi selezionati, salvaguardando il tessuto renale sano.
La chirurgia tradizionale robot assistita in questo tipo di intervento prevede solitamente due passaggi critici: il “clampaggio”, ovvero l’interruzione temporanea del flusso di sangue al rene per operare senza emorragie, e la successiva applicazione di punti di sutura sulla zona interessata dalla rimozione del tumore. Entrambi, però, comportano dei rischi: la mancanza di ossigeno può danneggiare il tessuto sano e i punti possono causare piccole necrosi nonche’ il rischio di pseudoaneurismi e fistole arterovenose.
Il Dr.Cacciatore e il Dr. Iannello(Direttore della Divisione di Urologia ) hanno presentato la combinazione di due tecniche:
Off-Clamp: il tumore renale viene rimosso mentre il flusso sanguigno non viene mai interrotto, evitando lo shock da ischemia garantendo che il rene continui a funzionare regolarmente per tutta la durata dell’operazione.
Zero Suture: al posto dei classici punti, e’ stato utilizzato un “patch” (cerotto) emostatico di ultima generazione abbinato a una coagulazione millimetrica riducendo drasticamente il trauma per l’organo.
Nelle fasi pre-operatorie, l’équipe si avvale di ricostruzioni tridimensionali 3D che elaborano la TAC per creare un oggetto virtuale che riproduce fedelmente l’anatomia del paziente, evidenziando le arterie e vene che nutrono l’organo e l’estensione tumorale con precisione millimetrica, permettendo al chirurgo di simulare virtualmente l’intervento, prima dell’ingresso in sala operatoria.
L’obiettivo è offrire una chirurgia
‘sartoriale’ tagliata su misura per il paziente, asportando con precisione la massa tumorale e preservando il rene sano.
I dati dello studio confermano l’efficacia della procedura: la funzionalità renale (creatinina) resta invariata, i tempi operatori ridotti con trauma tissutale minimo,recuperi rapidi con dimissioni in 48-72 ore, non si sono verificate complicazioni di rilievo, radicalità oncologica ottimale con margini negativi nella quasi totalità dei casi.
Il lavoro presentato al Congresso ha riscosso un ampio consenso tra i partecipanti, ed e’ il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge urologi(Dr. Iannello, Dr. Contessa, Dr. Cacciatore, Dr. Raso) anestesisti, radiologi, personale infermieristico di sala operatoria e del reparto di Urologia supportati da una visione lungimirante dei vertici dell’Istituto (Direttore Generale Dott. Lanza, Direttore Amministrativo Dott.ssa Crupi, Direttore Sanitario Dott. Nucifora, Direttore Scientifico Prof. Quartarone) che punta a mantenere l’IRCCS Bonino Pulejo Piemonte ai vertici dell’innovazione medica ha dichiarato il Dr. Iannello, concludendo che “ la tecnologia ci ha spinto oltre ma da sola non basta, interventi di tale complessità richiedono un’esperienza e una padronanza tecnica che il chirurgo ha sviluppato in anni di pratica costante e sono insostituibili.
La chirurgia clinica dell’IRCCS presenta i risultati a Washington
giovedì 21 Maggio 2026 - 09:31
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