Quello della “Comunicazione istituzionale” a Messina è diventato un autentico “business”, ma solo per pochi. Poi non chiedetevi perché 28mila giovani sono andati via negli ultimi 8 anni: coincidenti con le amministrazione De Luca-Basile. Saranno anche queste coincidenze, diranno loro…
Fatto sta che c’è un settore fiorente che non conosce crisi e che sta avendo ricadute economiche gli amici. Facciamo due conti: Messina ha avuto 1.312 mld di euro (fondi europei per la maggior parte), per i quali l’UE prevede specifici piani di comunicazione. Quindi, è lecito pensare – senza fare peccato – che una fetta immensa di una gustosa torta al sapore dei “soldi” sia andata a riempire la pancia e le “tasche” di alcuni.
Tutti gravitanti nell’orbita del cosiddetto “cerchio magico” o della “Galassia-De Luca”. Il tutto è stato fatto nel rispetto della legge, sia chiaro, ma con il sistema della “rotazione allargata”.
Operatori economici che ruotano alternativamente fra Comune di Messina, Partecipate comunali ed Enti vari, sempre controllati dal dominus di “Sud chiama Nord”.
Fra gennaio ed aprile 2026, la Messina Social City ha conferito incarichi per oltre 150mila euro, destinati a professionisti e società gravitanti nell’ambito del cosiddetto “cerchio magico”. Nomi e aziende che ricorrono con una certa frequenza e che vengono premiati con robusti affidamenti proprio sotto elezioni.
Siamo certi si tratti di ulteriori coincidenze. Stazione appaltante la “solita” Partecipata comunale, diventata il “forziere” di Palazzo Zanca. O per dirla con Cateno De Luca un “bancomat” della politica che distribuisce soldi ininterrottamente.
La nostra attenzione oggi è rivolta anche agli intrecci di famiglia che riguardano personaggi di cui ci siamo già occupati nei giorni scorsi. L’oggetto è sempre il “business” della “Bandiera Blu”, per la quale la Messina Social City si è mossa con abbondante anticipo distribuendo incarichi ancor prima dell’ufficialità del prestigioso riconoscimento, arrivato solo lo scorso 14 maggio.
Degli affidamenti a Calogero Brancatelli e alla società di amministrata da Gabriele Arcovito (circa 60mila euro in totale), entrambi candidati al Consiglio comunale con le liste a supporto di Federico Basile, abbiamo già riferito nelle scorse settimane. Il primo ha ricevuto un incarico professionale, il secondo ha visto “premiare” la sua società semplificata con una affidamento diretto da 44mila euro.
109mila euro per la BQuadro Srls
La determina dirigenziale n. 88 del 3 marzo 2026 (a dimissioni avvenute), riguarda l’affidamento di un incarico di “Attività di comunicazione integrata, coordinamento strategico e monitoraggio dell’impatto sociale nell’ambito del progetto Bandiera Blu”, conferito mediante affidamento diretto (quindi senza alcuna gara), alla BQuadro Srls con sede a contrada Sorba, a Messina.
Un incarico conferito mediante l’individuazione dell’operatore sul Mercato della Pubblica amministrazione e che frutterà qualcosa come 109.800 euro. Una bella cifra, non c’è che dire…
La BQuadro Srls
Si tratta di una semplificata costituita nel 20023 con un fatturato da 108mila euro nel 2024. Una società che ha avuto rapporti quasi esclusivamente con la pubblica amministrazione, per lo più Palazzo Zanca e Partecipate comunali. A guidare l’azienda è Roberto Lembo (segnatevi questo nome). Valeria La Rosa è la communication strategist (appuntatelo).
17,690 euro alla P.V.K.
Un’altra determina del direttore generale della Messina Social City (n. 52 del 9/2/26), riguarda sempre la comunicazione nell’ambito del progetto Bandiera Blu. “Comunicazione audiovisia e fotografica” è l’oggetto dell’affidamento conferito sempre con le medesime modalità: ovvero individuazione dell’operatore sul Mercato della Pubblica amministrazione e affidamento diretto. La ditta è intestata ad Antonio Grasso, figlio di Giovanni Grasso, candidato al Consiglio comunale con “Liberi e Forti” a supporto di Federico Basile. Anche questa sarà una coincidenza.
24mila euro a Carmelo Lembo
La determina del direttore generale di Messina Social City, la n. 29 del 29 gennaio 2026 (a dimissioni avvenute), riguarda l’affidamento dell’incarico di “Attività di coordinamento, monitoraggio e reporting dell’impatto sociale nell’ambito del progetto Young-Me”. Incarico da 24mila euro per il biennio 26/27, affidato con il medesimo criterio a Carmelo Lembo, presidente dell’associazione no-profit “Bios”, mentre la vice presidente è Valeria La Rosa (communication strategist di BQuadro Srls). Carmelo Lembo – a scanso di equivoci – è un serio professionista specializzato in progettazione europea. Scopriamo adesso sia anche un esperto di comunicazione. Si tratta però dl fratello di Roberto Lembo (Ceo della BQuadro Srls). La no-profit “Bios” collabora attivamente con il Comune di Messina, anche nell’ambito del progetto Young-Me e in tantissimi altre iniziative. Tutte coincidenze, ovviamente.
Stefania Ruggeri e l’incarico alla MessinaServizi
La giovane professionista messinese, specializzata in comunicazione, è affidataria di un incarico professionale con la MessinaServiziBeneComune. Amica intima dell’ex assessora Liana Cannata, si è ritagliata un ruolo importante nell’ambito delle stratege comunicative del “cerchio magico”. Di fatto, dà voce alla Partecipata comunale, soprattutto in questo ultimo periodo di vacatio.
Ben indirizzata all’avvocato Giuseppe La Face, professionista di fiducia di De Luca e Basile (affidatario di numerosi incarichi), nominato dall’ex sindaco alla guida dell’ente. Per Stefania Ruggeri non si tratta dell’unico incarico avuto, dal momento che la società per la quale lavora ha avuto affidati appalti di comunicazione (sempre direttamente), anche dal “Gal Taormina-Peloritani”. La UIDO Srl, annovera fra i soci anche componenti della famiglia Fumia. Luciano, per intenderci, è l’omino che dà l’immagine a Cateno De Luca durante le dirette Social, ma è anche il marito di Loredana Bonasera, attuale direttore generale di ARISME’ ed ex presidente di AMAM. E da ultimo, Stefania Ruggeri è la sorella di Roberto Ruggeri, il fondatore di “Sud Innovation Summit”, destinatario di oltre mezzo milione di euro del Comune di Messina per tre edizioni.
Noemi David, Carmelo Abate e Josè Villari (Todo Modo)
Beneficiari di “succulenti” incarichi con affidamenti diretti, a soggetti individuati nel mercato della Pubblica amministrazione, ci sono anche Noemi David, giovane professionista messinese, “premiata” con centinaia di migliaia di euro fra ATM Messina e ASM Taormina.
Lo stesso dicasi (con cifre minori) per Carmelo Abate, il quale viene addirittura indicato in una determina dirigenziale del Comune di Messina, quale professore di Social Media Marketing Digital Pr For Advertising Social Media Strategist & Communication Specialist (incarico da 3mila euro per una mostra fotografica sul borgo marinaro di Ganzirri). Ci piacerebbe sapere in quale Università insegni…
E poi c’è Josè Villari di Todo Modo Tv, il quale figura nell’elenco dei comunicatori di fiducia di Cateno De Luca e Federico Basile. Ha avuto affidamenti vari, da ultimo quello con AMAM.
E poi la pubblicità istituzionale
C’è un’altra voce (parliamo di alcuni milioni di euro), che riguarda la cosiddetta pubblicità istituzionale. Tantissimi soldi destinati ad editori cittadini, sempre gli stessi. Pubblicità destinata solo ai “buoni”. Noi siamo orgogliosamente cattivi.
D. Gam.

