DIA, reati ambientali: indagato candidato della lista “Basile sindaco”

Redazione

DIA, reati ambientali: indagato candidato della lista “Basile sindaco”

sabato 16 Maggio 2026 - 12:43

A poco più di una settimana dal voto piomba come un macigno l’inchiesta della Procura di Messina (Direzione distrettuale antimafia) che riguarda anche un candidato alle prossime elezioni amministrative con la lista “Basile sindaco di Messina”.

Una vicenda che andrà ad avvelenare il clima politico in città con il leader di “Sud chiama Nord” che distribuisce durante le sue dirette le “patenti amtimafia”.

L’inchiesta riguarda il presunto “la gestione non autorizzata, raccolta, trasporto e recupero di rifiuti speciali”. Fatti contestati a 18 persone, fra le quali anche i fratelli Domenico e Nicola Pellegrino, finiti ai domicialiari.

Gli uomini della Direzione investigativa antimafia, coordinati Distrettuale della Procura di Messina, avrebbero scoperto un “autentico scempio ambientale” commesso nei torrenti della zona Sud della città di Messina, con scarico e sversamento di detriti di cantieri della zona.

Oltre ai fratelli Pellegrino, ristretti ai domiciliari, è stata emessa una interdittiva nei confronti di Roberto Cacopardo, titolare di una ditta edile operante in alcuni cantieri di Messina.

Fra i 18 indagati, spunta il nome di un “politico di Galati”, molto noto per la sua attività ed in corsa per la carica di consigliere di quartiere in una delle liste a supporto di Federico Basile sindaco di Messina.

La posizione del politico indagato riguarda “attività, senza le prescritte autorizzazioni, raccolta e trasporto di rifiuti sversati in un terreno privato adiacente al greto del torrente Galati S. Anna”. Smaltimento dei rifiuti commissionato dal politico, oggi indagato.

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