“Non si può più attendere oltre. La gestione delle emergenze psichiatriche nella provincia di Messina è ormai fuori controllo e sta mettendo seriamente a rischio pazienti, operatori sanitari e cittadini”.
È durissimo l’intervento della UIL FP Messina dopo i gravissimi episodi registrati negli ultimi giorni presso il pronto soccorso del Presidio Ospedaliero Papardo.
“Nella giornata del 9 maggio – dichiara il Segretario Generale Livio Andronico – una infermiera è stata aggredita durante il servizio e costretta a ricorrere alle cure mediche e ad accertamenti diagnostici. Solo pochi giorni prima un paziente aveva tentato di togliersi la vita cercando di impiccarsi, mentre un altro ha devastato una stanza destinata all’accoglienza dei pazienti psichiatrici. Episodi gravissimi che dimostrano il totale fallimento dell’attuale sistema di gestione delle urgenze psichiatriche”.
La UIL Funzione Pubblica ricorda di avere denunciato fin dal 2020 le criticità legate alla carenza di posti letto SPDC, ai continui blocchi nei pronto soccorso del Papardo e alla mancata attuazione concreta della rete ospedaliera psichiatrica prevista sul territorio.
“Per anni – prosegue Andronico – abbiamo assistito a pazienti psichiatrici trattenuti nei pronto soccorso anche per giorni, in assenza di posti letto dedicati ai Trattamenti Sanitari Obbligatori presso A.O.U. G. Martino. Oggi il sistema è arrivato al punto di rottura”.
Secondo la UIL FP, il recente tavolo tecnico tenutosi il 26 aprile presso Azienda Ospedaliera Papardo non può rimanere un semplice passaggio burocratico.
“Occorrono decisioni immediate e straordinarie – continua Andronico –. A nostro avviso era necessario coinvolgere fin da subito anche il Commissario Straordinario del Comune di Messina e chiedere formalmente al Prefetto Cosima Di Stani la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Qui non parliamo soltanto di organizzazione sanitaria, ma di sicurezza pubblica”.
La UIL FP ha quindi chiesto al DASOE – Servizio 6 della Regione Siciliana di aprire immediatamente un confronto con tutti i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie della provincia di Messina per affrontare senza ulteriori rinvii:
• il potenziamento dei posti letto SPDC;
• la creazione di percorsi protetti dedicati alle emergenze psichiatriche;
• il rafforzamento degli organici sanitari;
• l’incremento delle misure di sicurezza nei pronto soccorso.
“Al neo Assessore Regionale alla Salute Marcello Caruso chiediamo interventi concreti e immediati. Non servono più tavoli formali o annunci: servono risorse, personale e decisioni operative”.
La UIL FP ha inoltre espresso piena solidarietà all’infermiera aggredita e rilanciato la propria campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“La nostra organizzazione – conclude Andronico – continuerà a denunciare tutte le carenze strutturali e organizzative che espongono quotidianamente i lavoratori a rischi gravissimi. Difendere chi opera nella sanità significa difendere il diritto alla cura e la sicurezza dell’intera collettività”.

