Due fallimenti e altrettante retrocessioni. In appena 8 anni si è consumato il declino sportivo del calcio a Messina. L’aspetto sportivo oggi interessa poco, ma c’è un elemento che va evidenziato: la cattiva politica di questa città. Le scelte sono state chiare sin dall’inizio a De Luca prima e Basile dopo del calcio non è interessato un bel nulla. Si è puntato sui concerti al Franco Scoglio sacrificando la squadra della città, costretta ad allenarsi in campi di fortuna e privata dell’apporto amministrativo.
Della squadra di calcio e dei tifosi alla “premiata ditta BasiLuca” non è interessato nulla, c’era altro a cui pensare. Oggi è un giorno di una infinita tristezza e le responsabilità politico-amministrative superano quelle gestionali o sportive. L’ACR Messina è stato isolato, prima con Sciotto poi con la nuova proprietà che si è vista sbarrare le porte rispetto a richieste legittime.
Il calcio a Messina oggi conosce la pagina più nera della propria esistenza (125 anni di storia), cancellati da una retrocessione in una categoria che non aveva mai conosciuto. Oggi è il giorno della rabbia ma anche della consapevolezza. Il delitto perfetto è stato compiuto: Celeste pronto per l’Eccellenza e San Filippo nella piena disponibilità dei concerti.
Grazie De Luca e grazie Basile.
D. Gam.

