Verbale annullato: Basile cincischia, ma la questione si fa seria

Redazione

Verbale annullato: Basile cincischia, ma la questione si fa seria

mercoledì 06 Maggio 2026 - 08:58

Stato di necessità”: con questa “formuletta magica” è stato annullato un verbale a un’automobile in uno all’ex sindaco Federico Basile, a luglio del 2023. Un annullamento che sta facendo discutere e che presto potrebbe finire sulla scrivania di un magistrato. Se non è già finito. Una bruttissima storia sulla quale Federico Basile, oggi candidato sindaco di Messina dopo le dimissioni anticipate, ha scelto la via del silenzio.

Gli approfondimenti

Ma andiamo per ordine perché abbiamo approfondito la vicenda con esperti della materia per comprendere se un “preavviso di multa”, qual è il fogliettino rilasciato dagli agenti municipali, possa essere annullato.

In realtà, il preavviso può essere “revocato” in un solo caso, ovvero se l’agente avesse riscontrato nel verbale che egli stesso ha redatto dei macroscopici vizi. Ovvero errate indicazioni riguardanti la targa del mezzo, la sua localizzazione o la stessa infrazione.

La ricostruzione

Come ricostruito da messinaoggi, attraverso una documentazione in nostro possesso, il verbale è stato elevato in assenza del proprietario o di chi ha in uso il mezzo. Tuttavia, solo dopo, si sarebbe palesato l’ex sindaco di Messina, Federico Basile, il quale avrebbe detto di avere in uso la vettura. Tuttavia, non avrebbe contestato o meglio non avrebbe dichiarato nulla a supporto dell’annullamento per “stato di necessità”.

In realtà, il verbale potrebbe (il condizionale è d’obbligo), essere annullato in caso di “conclamata necessità” del trasgressore, ma solo dopo la notifica: come motivi di salute, stato di gravidanza di una familiare o altre situazioni analoghe. Non sembrerebbe il caso in oggetto, dal momento che lo stesso Federico Basile, dopo avere riottenuto la custodia del mezzo che stava per essere trasportato dal carro attrezzi, ha trovato il tempo di farsi un bel selfie con gli addetti dell’ATM. Fotografia che “astutamente” è finita nei server dell’azienda dei trasporti, assieme a quelle della vettura posteggiata in divieto di sosta.


I casi in cui un verbale può essere annullato

La multa può essere revocata solo in tre casi. Lo può fare in autotutela il comandante della Polizia Municipale, oppure il giudice di pace dopo un debito ricorso o il prefetto, se si tratta di un ricorso gerarchico di natura amministrativa. In nessun altro caso, il verbale può essere revocato, men che meno dall’agente municipale che ha sanzionato il trasfgressore.

D. Gam.

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