ATM, caso-mobilità: il pensionando in Calabria, a Messina la futura candidata

Redazione

ATM, caso-mobilità: il pensionando in Calabria, a Messina la futura candidata

lunedì 04 Maggio 2026 - 06:01

La vicenda va ricostruita nei dettagli per comprenderne tutti i contorni. Siamo di fronte ad un caso più unico che raro di un dipendente che si è visto annullare le “dimissioni volontarie” dopo che l’azienda le aveva accettate e il successivo scambio interaziendale fra l’Azienda dei servizi di trasporto pubblico messinese e una società privata con sede a Reggio Calabria, la Lirosi Autoservizi Srl. Una scambio fra dipendenti, quella che viene definita mobilità.

In Calabria va il dipendente ATM alle soglie del pensionamento, a Messina arriva una lavoratrice che oggi – guarda caso – è candidata al Consiglio comunale con la lista “Zancle”. Sarà certamente una coincidenza.

Ma torniamo ai datti

Ordine di servizio n. 106 del 6/12/24

L’ATM Messina con l’ordine di servizio comunica le dimissioni volontarie del dipendente R. Z. a decorrere dal primo marzo 2025. Dimissioni connesse al pensionamento del lavoratore, peraltro assunto in azienda a giugno 2020 con le mansioni di operatore di esercizio parametro 183. Dimissioni accettate da ATM e notificate a tutte le Aree e Unità organizzative dell’azienda. Ordine di servizio recante la firma del vice direttore generale, Armando Bressan.

Ordine di servizio n. 17 del 25/02/25

Meno di due mesi dopo l’accettazione delle dimissioni volontarie del dipendente, ecco arrivare un nuovo ordine di servizio (n. 17 del 25/02/25), che annulla il precedente del 6 dicembre 2024. Il documento fa seguito alla delibera del Consiglio di amministrazione dell’azienda, presieduta dall’avv. Carla Grillo. Fin qui, tutto nella norma. Se non fosse che…

Ordine di servizio n. 19 del 28/02/25

Appena tre giorni dopo l’annullamento delle dimissioni volontarie del dipendente, l’ATM Messina comunica la “Variazione consensuale interaziendale ATM Spa-Lirosi Autoservizi SRL di lavoratori con pari profilo professionale”. In buona sostanza, le due aziende, nel rispetto della legge vigente, hanno proceduto allo scambio, mediante mobilità volontaria, di due lavoratori. In Calabria, ormai alle soglie della pensione, ci va il dipendente che aveva rassegnato le dimissioni, poi annullate. A Messina arriva la lavoratrice che prestava servizio a Reggio Calabria. Guarda caso, oggi candidata al Consiglio comunale con una delle liste a supporto di Federico Basile sindaco di Messina.

Il silenzio dei sindacati

L’operazione avviene nel più assoluto silenzio delle organizzazioni sindacali. Non risulta che alcuna sigla abbia mosso una sola obiezione rispetto ad una vicenda unica nel suo genere.

D. Gam.

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