“La Commissione elettorale chiamata a verificare la regolarità della documentazione per la presentazione delle liste e dei candidati sindaco per le elezioni comunali di Messina, con il via libera alle 15 liste riconducibili a Sud chiama Nord, si assume una responsabilità senza precedenti.
Le elezioni così vengono falsate, con l’assurda logica seguita da De Luca, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Pd, e tutti gli altri partiti presenti all’Ars avrebbero potuto presentare decine e decine di liste collegate. Altro che mille candidati…
Non lo abbiamo fatto per una semplice ragione, perché non si può fare!
Dal punto di vista normativo, è ormai assodato che esista un parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana secondo cui non è possibile presentare liste senza la regolare raccolta delle firme.
Un movimento politico rappresentato all’Assemblea regionale siciliana può beneficiare dell’esenzione per una sola lista, non per una molteplicità di liste che riproducono al loro interno il medesimo simbolo di riferimento.
Quanto avvenuto rappresenta un precedente gravissimo, destinato a generare confusione non solo a livello locale ma anche nazionale.
Da oggi, qualsiasi partito o movimento presente nelle assemblee legislative potrebbe ritenersi autorizzato a presentare un numero indefinito di liste collegate, eludendo di fatto le regole sulla raccolta delle firme.
Si tratta di un’operazione inaccettabile, un vero e proprio azzardo, che rischia di produrre effetti pesanti sulla regolarità del voto.
I cittadini messinesi potrebbero trovarsi a votare tra poche settimane in un quadro viziato da evidenti anomalie, con il concreto pericolo che le elezioni vengano successivamente invalidate a seguito di scontati ricorsi”.
Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.

