Una cosa è certa, alle 15 scade il termine per “sanare” i vizi riscontrati nelle liste a sostegno di Federico Basile, candidato sindaco di Messina. Vizi riscontati dalla Commissione centrale circondariale, in Prefettura. L’organismo ha concesso 24 ore di tempo per risolvere la questione legata al simbolo di “Sud chiama Nord” presente su tutte le liste e non accompagnato da altro contrassegno. In buona sostanza, il gruppo-De Luca, ha proposto liste fotocopia con un solo simbolo e questo le rende confondibili, secondo la Commissione elettorale.
Oggi alle 15, il delegato di “Sud chiama Nord” dovrà produrre quanto richiesto per “sanare” un vizio formale che poteva essere evitato.
Quali possono essere gli scenari possibili?
Primo scenario: accoglimento
Se la Commissione elettorale circondariale accoglie le modifiche richieste, perché il contrassegno è stato sanato, allora le liste verranno regolarmente ammesse alla competizione elettorale non essendoci un problema legato alla confondibilità. Tuttavia, questa decisione lascia il campo aperto a possibili ricorsi anche successivi alle elezioni che quindi potrebbero essere invalidate dai Tribunali amministrativi. Ricordiamo che chiunque può ricorrere alla giustizia amministrativa.
Secondo scenario: accoglimento parziale
Non è detto che la Commissione elettorale, anche sulla base della documentazione prodotta possa accogliere le istanze per tutte le liste. In questo caso alcune liste potrebbero essere escluse a monte, anche sulla base di ciò che verrà prodotto, sulla base delle richieste avanzate dall’organismo di controllo elettorale.
Terzo scenario: rigetto
Il rigetto con conseguente esclusione delle liste paradossalmente potrebbe essere lo scenario migliore possibile per preservare la tenuta delle elezioni amministrative. Se la Commissione elettorale infatti esclude le liste collegate alla candidatura di Federico Basile, la parte “lesa” può ricorrere con una procedura d’urgenza al Tar, il quale dovrà pronunciarsi entro 3 giorni. Come detto si tratta dello scenario migliore perché a questo punto può intervenire a monte una ordinanza che mette il “sigillo” sulla regolarità delle liste o su una eventuale esclusione.
Quarto scenario: accoglimento e vizi persistenti
Qualora venissero sanate le liste con la proposizione di nuovi contrassegni affiancati a quello di “Sud chiama Nord” (definita la cosiddetta lenticchia), si presenterebbe un problema di non poca importanza. Ovvero, la necessità di sottoscrivere nuovamente le dichiarazione di accettazione dei candidati su carta intestata con il nuovo simbolo. Questo sarebbe un vizio molto rilevante che esporrebbe l’intera competizione elettorale al rischio di un ricorso giudiziario, anche a posteriori. Ovvero, dopo le elezioni stesse.
D. Gam.

