Il parere è stato spedito da Palermo. Destinazione Messina, palazzo Zanca per l’esattezza e alla Prefettura. L’ufficio legislativo della Regione pare abbia “riscritto” la storia di una vicenda brutta, anzi bruttissima.
Il vero nodo della questione non sono solo le firme da allegare alle liste, ma la supposta confondibilità dei simboli. Il nome “Sud chiama Nord” viene riprodotto in maniera preponderante sui simboli delle 14 liste a sostegno di Federico Basile sindaco di Messina.
Un “vulnus” che rischia di mettere fuori gioco tutte le liste, tranne quella “originale” presentate per il Consiglio comunale e quelli di Circoscrizioni.
Se l’indiscrezione da noi raccolta venisse confermata, sarebbe un “bagno di sangue” per il movimento di Cateno De Luca che si presenterebbe azzoppato alle amministrative di maggio. Problema esteso anche agli altri Comuni in cui si vota, ovvero Barcello Pozzo di Gotto, Milazzo, Giardini ed Alì Terme.

