Cateno “tradito” dalla sua cupidigia politica

Redazione

Cateno “tradito” dalla sua cupidigia politica

mercoledì 29 Aprile 2026 - 09:24

La premessa è d’obbligo: quando parliamo di cupidigia ci riferiamo alla cupidigia politica.

Un sostantivo che richiama la favola di Esopo “Il cane e l’osso”. Cateno sta facendo la fine del cane con l’osso in bocca, tradito dalla sua sfrenata cupidigia. Il cane della favola mentre attraversava il ponticello con l’osso in bocca ha visto riflesso nell’acqua del ruscello l’osso e così lo ha mollato per prendere anche l’atro. La morale della favola è chiara.

La voglia di Cateno di “accaparrarsi” tutto per alimentare la sua sfrenata cupidigia politica, lo sta portando verso il baratro.

Non sappiamo come andrà a finire la vicenda spinosa delle liste, ma una cosa è certa: Cateno ha commesso un gravissimo errore. Federico Basile (l’osso) dimettendosi per un chiaro desiderata del suo leader di partito, lo ha “condannato” ad un futuro incerto. Anzi incertissimo.

Oggi succederà di tutto, c’è un parere tenuto chiuso in un cassetto a Palermo che non lascia spazio ad alcuna interpretazione di sorta. Il problema delle liste a sostegno di Basile non solo sarebbero prive delle firme necessarie, ma vi sarebbe un problema aggiuntivo: ovvero la confondibilità. Un problema di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi perché consapevoli del parere dell’Ufficio legislativo della Regione Sicilia.

Un parere tenuto rigorosamente nascosto… E per averlo scritto siamo stati definiti “spalamerda”…

D. Gam.

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