Premessa: l’inchiesta della magistratura sulle donazioni ai partiti della cosiddetta “Galassia-De Luca”, come rivelato dalla Gazzetta del Sud, la scorsa estate, c’è ed è ancora in corso.
La notizia di oggi è rappresentata da una chat di cui siamo venuti in possesso, che riguarda una corrispondenza fra il tesoriere dei partiti di riferimento di Cateno De Luca e un consigliere di amministrazione.
Segnatamente si tratta di due messaggi che proponiamo nella grafica, tenuti fino ad oggi “segreti”, custoditi nelle chat “WhatsApp” di un ex consigliere di amministrazione di una società Partecipata, ai tempi in cui De Luca era sindaco di Messina.
Siamo quindi a cavallo fra il 2018 e il 2019. Per ragioni di opportunità non riveliamo la nostra fonte, ma ovviamente se il materiale che pubblichiamo è d’interesse saremo collaborativi.

Il primo messaggio (16 marzo 2019)
La chat contiene un primo messaggio con un file allegato. Aprendo il Pdf si presenta uno schema ragionieristico con l’indicazione della Partecipata in oggetto, elencazione dei nominativi con la specifica di presidente e consigliere di amministrazione, quindi la tabella in cui si scorge l’importo netto dell’emolumento mensile, l’indicazione del totale annuo e quindi la somma da versare in quota percentuale al partito ogni mese – in questo caso si trattava di Sicilia Vera -, e infine nell’ultima colonna il totale da versare “volontariamente” all’anno.
Il secondo messaggio (29 marzo 2019)
Il tesoriere, in una corrispondenza successiva, inviata sempre al medesimo destinatario, oltre ad indicare con una immagine le coordinate bancarie del conto cui versare la somma di denaro precedentemente richiesta nel messaggio del 16 marzo, specifica in maniera chiara e inequivocabile la causale del versamento-donazione, ovvero “Contributo volontario anno…”.
Contributo volontario…
Il tema delle donazioni o contributi volontari ai partiti politici da parte di eletti è stato a lungo dibattuto. La donazione è una prerogativa di tutte le composizioni e vi sono delle norme che impongono la massima trasparenza sui siti internet delle formazioni politiche e successivamente su quello della Camera dei Deputati (se hanno rappresentanze in Camera e Senato della Repubblica). Non è il caso di Sicilia Vera che, all’epoca dei fatti, era esentato da tale obbligo. Solo dopo il 2022, partito Sicilia Vera, e “Sud chiama Nord”, fondato nello stesso anno, si è dovuto conformare alle disposizioni normative, dopo la doppia elezione di Dafne Musolino al Senato e Francesco Gallo alla Camera dei Deputati.
La volontarietà del contributo è un elemento fondamentale e spesso dirimente. Sicilia Vera, come emerge da questa chat fino ad oggi sconosciuta, aveva un “listino donazioni” e soprattutto aveva chi sollecitava le dazioni volontarie. Sembrerebbe una contraddizione.
Donazioni di eletti, nominati, professionisti e fornitori
Nel corso degli anni, gli elenchi dei donatori hanno fornito uno spaccato di chi ha versato, sempre volontariamente, somme di denaro prima a Sicilia Vera, poi a Sud chiama Nord. Non solo eletti, come accade in tutti i partiti politici, ma anche nominati nei consigli di amministrazione delle Società Partecipate Comunali, professionisti (soprattutto avvocati), destinatari di incarichi legali e infine fornitori degli Enti pubblici di riferimento della cosiddetta “Galassia-De Luca”.
E guarda caso, moltissimi di questi donatori sono oggi candidati nelle liste a supporto di Federico Basile sindaco di Messina.
D. Gam.

