Cateno De Luca, sapendo che la questione del simbolo del partito replicato in 15 liste potesse presentare delle criticità, nel mese di marzo ha richiesto un parere all’assessorato regionale alle Autonomie Locali. In realtà, il leader di Sud chiama Nord ha sbagliato totalmente destinatario, dal momento che la richiesta di un parere legale – come osservano alcuni esperti della materia – avrebbe dovuto essere indirizzata all’Avvocatura della Regione Sicilia oppure all’ufficio legislativo.
Lo stesso Assessorato, attraverso i propri funzionari e dirigenti, prima di rilasciare un parere (ricordiamo si tratta sempre di un atto endoprocedimentale), avrebbero dovuto investire della questione l’Avvocatura, il cui parere avrebbe avuto una valenza legale da fare valere in tutte le sedi.
Il funzionario direttivo, Giovanni Cocco, attuale commissario straordinario del Comune di Alì Terme, ha vergato la nota – non un parere -, con la controfirma del dirigente del Servizio, Giovanni Corso.
Questo è un altro aspetto che mette a rischio la posizione delle 14 liste che non sono accompagnate dalle firme previste dalla legge. Domani, alle ore 12, scade il termine per la presentazione delle liste, poi la Commissione elettorale avrà il compito di pronunciarsi.

