Caso-Cicala, PRT chiede chiarimenti a De Luca

Redazione

Caso-Cicala, PRT chiede chiarimenti a De Luca

martedì 21 Aprile 2026 - 17:34

La notizia del maxi-pignoramento ai danni del presidente di “Equità urbana” è deflagrata anche a Tormina.

Progetto Ricostruzione Taormina – attraverso una nota stampa – «Ribadisce la propria posizione: abbiamo votato contro la costituzione di Equità Urbana S.p.A. e contestiamo il modello di partecipate costruito all’amministrazione De Luca. Per noi non sono strumenti al servizio della
città, ma rischiano di diventare centri di costo e leve politiche, con nomine e governance che indeboliscono fiducia e credibilità, gravando sui cittadini.
In questo quadro, la notizia riportata dalla stampa secondo cui il Presidente di Equità Urbana S.p.A., dott. Roberto Cicala, sarebbe destinatario di un atto di pignoramento per un importo di circa 439 mila euro, se confermata, apre un tema evidente di opportunità e coerenza istituzionale: Equità Urbana è la società chiamata a occuparsi di accertamento e riscossione, una funzione che richiede autorevolezza e affidabilità».

Poi aggiunge: «Non è moralismo e non è un attacco personale – dichiara Marco Rao, segretario di PRT – È una questione politica e istituzionale: si chiede ai cittadini rigore e regolarità, e nello stesso tempo si costruisce un sistema di partecipate che rischia di diventare un costo per Taormina e un terreno di nomine. Se le notizie di stampa fossero confermate, sarebbe difficile comprendere la permanenza alla guida della società di una figura rispetto alla quale viene rappresentata una posizione debitoria/tributaria di tale rilievo.»
PRT comunica di avere trasmesso in data odierna una PEC al Sindaco e all’Assessore competente, chiedendo chiarimenti: se l’Amministrazione fosse a conoscenza dei fatti riportati, se abbia già richiesto o acquisito elementi di verifica, e se non ritenga sussistere ragioni di opportunità istituzionale e tutela della credibilità dell’ente e della società tali da rendere
opportune le dimissioni dall’incarico.
«Se la regolarità tributaria è un principio non negoziabile per i cittadini – conclude Rao – allora deve esserlo a maggior ragione per chi guida la società che deve occuparsi della riscossione. Su un punto del genere non possono esserci ambiguità.»

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