Il Comune di Falcone ha ospitato l’evento formativo dal titolo “Emergenze-Urgenze sanitarie in eventi di Protezione Civile”, dedicato alla gestione delle situazioni emergenziali in ambito sanitario.
Il corso, accreditato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina (ECM), ha consentito ai partecipanti di acquisire 8 crediti formativi e ha registrato la presenza di circa 150 discenti, tra professionisti sanitari e dipendenti della pubblica amministrazione.
L’iniziativa, promossa dalla UIL Funzione Pubblica, si inserisce in un più ampio percorso formativo, teorico e teorico-pratico, rivolto agli iscritti del comparto sanità e della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare competenze e capacità operative in contesti di emergenza.
L’evento ha approfondito il tema della pianificazione e della gestione degli interventi nelle emergenze sanitarie di protezione civile, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e operatori del settore. In particolare, è stato sottolineato come il contributo della pubblica amministrazione sia fondamentale nella fase di pianificazione e coordinamento degli interventi.
Di rilievo gli interventi dei relatori:
il dott. Domenico Runci, Direttore della C.O. 118 di Messina;
il dott. Fabio Pannuccio, operatore della C.O. 118 e dirigente sindacale UIL FP;
il dott. Giuseppe Fazio, esperto di Protezione Civile;
il dott. Antonino Mondì e il dott. Roberto Cicero, istruttori di tecniche di salvataggio e rianimazione.
L’evento ha ottenuto il patrocinio gratuito della Presidenza della Regione Siciliana – Dipartimento della Protezione Civile, nonché quello della Città Metropolitana di Messina .
“La formazione rappresenta un investimento strategico per migliorare l’efficienza e la sicurezza nelle attività di protezione civile e garantire risposte sempre più efficaci alle emergenze”, ha dichiarato Livio Andronico, Segretario Generale della UIL FP
Nel segno della continuità, la UIL Funzione Pubblica ha già annunciato l’organizzazione di ulteriori eventi formativi nelle aree ionica, tirrenica e nebroidea, al fine di garantire un aggiornamento costante delle competenze e rispondere alle esigenze emergenti del territorio.

