“Smetto di fumare?” oppure “Smetto di fare colazione con la granita?”. Nessuna delle due. “Se vince Scurria smetto di fare sindacato”. La frase infelice appartiene alla sindacalista Clara Crocè, l’ormai ex pasionaria della FP Cgil, oggi rappresentante di una sigla autonoma e soprattutto “capolista” di un raggruppamento di lavoratori della Messina Social City a sostegno di Federico Basile.
Una sigla sindacale che fa apertamente politica. Sì avete letto bene.
Clara Crocè “anima” una chat su whats-App all’interno della quale ci sono lavoratori e tanti tirocinanti. Per intenderci quelle persone che ricevono un sussidio di 700 euro al mese e che alla fine del progetto, purtroppo per loro, saranno mandate a casa.
Ma ovviamente c’è chi in queste persone alimenta le speranze di possibili future assunzioni all’interno della Messina Social City.
E c’è chi s’impegna per sostenere la rielezione di Basile.
Ovviamente, in mezzo ci sono i 700 lavoratori precari che attendono la stabilizzazione. E anche per loro c’è chi alimenta speranze.
All’interno della chat sindacale si fa propaganda politica, del resto è notoria la vicinanza della Crocè allo schieramento politico di Cateno De Luca, lei che aspetta da anni una nomina assessoriale che non è mai arrivata.
Adesso la sindacalista Clara Crocè deve spiegare il senso di quella sua frase infelicissima: “Se vince Scurria smetto di fare sindacato”, dal momento che letta così lascia spazio a molteplici interpretazioni.
D. Gam.

