Caso-ATM: è guerra fra sindacati, la lettera

Redazione

Caso-ATM: è guerra fra sindacati, la lettera

martedì 14 Aprile 2026 - 08:11

Siamo costretti, ancora una volta, a fare chiarezza sulle disinformazioni diffuse da una sigla sindacale minoritaria all’interno di ATM S.p.A.

Evitiamo di scendere al livello delle provocazioni e rispondiamo con fatti concreti alla messinscena costruita ad arte per raccogliere qualche consenso tra i lavoratori o, peggio, per condizionare la campagna elettorale a Messina.

Fedeli al principio “verba volant, scripta manent”, scegliamo di scrivere, nero su bianco, invece di affidarci a comunicati da recitare davanti alle telecamere o confezionati per i social.

Tutto nasce da un incontro urgente, avvenuto in tarda serata, tra Filt CGIL, UIL Trasporti, FAISA CISAL, ORSA e il direttore di ATM. Per ragioni logistiche, il confronto si è svolto in una sede diversa da quella aziendale. Anche la sigla in questione era stata invitata, ma ha preferito disertare, appellandosi a una presunta “coerenza” e “dignità sindacale”.

Un’assenza grave, considerando che quell’incontro era finalizzato a bloccare ordini di servizio riconducibili a una gestione passata che tanto danno ha arrecato ai lavoratori e che queste organizzazioni contrastano senza esitazione.

Fa sorridere che chi oggi invoca principi e regole, in passato abbia partecipato senza esitazioni a incontri con esponenti politici, anche in sedi istituzionali. Quando l’assessore Mondello convocò i sindacati per affrontare le vertenze ATM, i rappresentanti di questa sigla erano presenti in prima fila, in un contesto politico ben definito. Evidentemente, allora, coerenza e dignità potevano attendere.

In quell’incontro recente, invece, CGIL, UIL, FAISA e ORSA hanno ottenuto un risultato concreto: l’abolizione di alcuni ordini di servizio che avrebbero riportato in vita dinamiche opache e logiche clientelari.

Al di là delle polemiche, resta un dato: è stato raggiunto un risultato storico. Chi ha scelto di non esserci ha perso un’occasione e indebolito la tutela dei lavoratori.

Nei giorni successivi, la stessa sigla ha mostrato tutta la propria inconsistenza. Dopo aver annunciato battaglia, ha improvvisamente sospeso le azioni di protesta durante un incontro con l’azienda sulle procedure di raffreddamento, firmando un verbale privo di contenuti reali e senza alcun beneficio per i lavoratori.

Una scelta che appare come un rinvio strategico, utile solo a non disturbare la campagna elettorale.

Diversamente, CGIL, UIL, FAISA e ORSA hanno chiuso negativamente le procedure di raffreddamento, annunciando azioni di lotta anche durante il periodo elettorale, finché non verrà messa fine a ogni tentativo di interferenza esterna nella gestione aziendale.

Le parole contano poco, sono i fatti a parlare: ed è nei fatti che si capisce chi ha davvero scelto da che parte stare.

CGIL, UIL, FAISA e ORSA, che rappresentano la maggioranza dei lavoratori ATM, confermano la volontà di andare avanti fino al raggiungimento degli obiettivi.

La fiducia dei lavoratori è la nostra forza. A loro soltanto rispondiamo.

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