Perché voterò “Sì” al Referendum Giustizia…

Redazione

Perché voterò “Sì” al Referendum Giustizia…

giovedì 01 Gennaio 2026 - 06:03

Non è certamente la Riforma che risolverà i problemi della Giustizia italiana, ma credo sia l’inizio di un percorso che si completerà in futuro. Manca solo la definizione della responsabilità civile dei magistrati, poi mi riterrò pienamente soddisfatto. C’è ancora tempo per parlare di questo, oggi soffermiamoci su alcuni aspetti chiave della Riforma, voluta dal governo-Meloni e che per la prima volta metterà un freno alle correnti all’interno della magistratura.

Sono fermamente convinto che dal 1993 ad oggi, il “peso politico” della magistratura abbia condizionato le scelte dei governi che si sono succeduti. Nessuno di essi è stato in grado di mettere mano ad una Riforma perché sulle teste dei governanti c’è stata sempre l’insidia dell’avviso di garanzia.

Lo abbiamo visto con il primo governo-Berlusconi, in occasione del G7 di Napoli: il 22 novembre 1994 l’allora premier, eletto democraticamente alla guida del primo governo della cosiddetta Seconda Repubblica – dopo che la precedente era stata dilaniata da Tangentopoli – venne raggiunto da un avviso di garanzia. Un semplice invito a comparire che indusse Berlusconi a dimettersi. Da allora, tanti altri episodi che hanno messo a nudo l’ingerenza della magistratura nelle scelte politiche.

Il Referendum, come detto, non risolverà tutti i problemi della Giustizia, ma scava un solco fra poteri dello Stato ed eviterà certamente ingerenze inappropriate del potere giudiziario che non può essere preminente rispetto agli poteri.

Voterò “Sì”.

Davide Gambale

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