Il nuovo corso dell’esperienza politica di Cateno De Luca riparte da “Ti Amo Sicilia”. Il nuovo contenitore politico che prende il posto dell’ormai fallimentare “Sud chiama Nord”. L’annuncio nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palermo, dove il leader del nuovo movimento politico ha incontrato i giornalisti.
Una conferenza stampa surreale, nel corso della quale sono partiti gli strali all’indirizzo del governatore Renato Schifani, con il quale “amoreggiava politicamente” fino a qualche settimana addietro.
La “tagliola” operata dal governo sugli emendamenti presentati dai deputati regionali ha fatto andare su tutte le furie lo “Sciamano del Nisi” che pregustava una pioggia di finanziamenti per le comunità amministrate dai suoi sindaci amici.
E invece la mannaia di Schifani – sospinto dai deputati della sua maggioranza – s’è abbattuta sul progetto di Cateno De Luca che adesso rilancia le sue mire governative. E lo fa a modo suo, strillando e insultando chi non asseconda i suoi desiderata. La solita “minestra” riscaldata, fatta di turpiloqui e accuse.
E in mezzo l’annuncio del nuovo contenitore, spacciato per un centro studi. “Ti Amo Sicilia”, per bocca dello stesso De Luca, prenderà il posto di “Sud chiama Nord”, un progetto che prevedeva il radicamento in altre parti d’Italia. Un progetto miseramente fallito, alla luce dei risultati non certo entusiasmanti ottenuti nelle suppletive della Brianza e nelle regionali che si sono susseguite; ultime quelle in Calabria, Puglia e Campania. Il partito di Cateno, o meglio della presidentissima Laura Castelli, ha racimolato una manciata di voti.
Nel nuovo contenitore di ispirazione sturziana, autonomista, riformista, conservatrice, e chi più ne ha più ne metta, confluiranno con molta probabilità le “donazioni” di amministratori, nominati, professionisti e imprenditori che gravitano nell’orbita della cosiddetta “Galassia-De Luca”.
D. Gam.

