Il sistema dei vasi comunicanti della “Galassia-De Luca” prevede anche lo scambio di incarichi legali. Il caso di cui siamo venuti a conoscenza evidenzia come vi sia una sorta di “triangolazione” fra Enti governati dagli uomini di Cateno De Luca, i quali si scambiano incarichi piuttosto robusti. La vicenda che raccontiamo oggi si snoda sull’asse ATM-Comune di Alì Terme: l’azienda trasporti è presieduta dalla discussa avvocata Carla Grillo, mentre a capo dell’amministrazione dello Ionio c’è Tommaso Micalizzi, storico legale di Cateno De Luca.

Lo scorso settembre il Comune di Alì Terme ha deliberato l’affidamento di un incarico legale da quasi 11mila euro da conferire alla “presidentessa” di ATM, la quale dovrà difendere il Comune in un giudizio intentato da Siciliacque Spa. Si tratta di un decreto ingiuntivo per il recupero di una somma da parte dell’Ente che fornisce il prezioso liquido in Sicilia.
Ovviamente, il sindaco Micalizzi si è astenuto dalla votazione ma il “lavoro” lo hanno portato avanti i suoi assessori. La Grillo si è vista così conferire un incarico dal Comune guidato da Micalizzi.
Ma guarda caso il sindaco di Alì Terme è destinatario di numerosi incarichi legali da parte dell’ATM, assieme agli avvocati Giuseppe La Face e Pietro Cami è il “top player” dell’azienda di trasporti. Micalizzi ne ha totalizzati una decina fino ad oggi per importi che variano da 2 a 5mila euro a secondo del giudizio.
Ovviamente, sia Grillo sia Micalizzi sono sostenitori del partito di Cateno De Luca tant’è che figurano nella lista dei “finanziatori volontari”. Sull’argomento donazioni c’è un’inchiesta della magistratura.
Sia chiaro è tutto in regola, ma dov’è finito quel Cateno De Luca che strillava contro i “Bancomat della politica”?

