Viadotto Ritiro, Gioveni “preoccupato”, il punto

Michele Bruno

Viadotto Ritiro, Gioveni “preoccupato”, il punto

venerdì 16 Febbraio 2024 - 11:52

Interviene anche Libero Gioveni, capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia, sul dibattito aperto da Toto Costruzioni Generali, l’azienda che sta portando avanti i lavori al Viadotto Ritiro, dopo le sue recenti dichiarazioni.

«La netta presa di posizione della Toto Costruzioni che certamente contrasta con le ottimistiche dichiarazioni del CAS rispetto alla presunta fine dei lavori del viadotto Ritiro per il prossimo giugno, non solo mi destabilizzano, ma non possono non generare preoccupazione in noi consiglieri comunali e nella cittadinanza tutta che ormai sembra sfiduciata su ciò che le riserverà il futuro percorrendo la tangenziale! Il sottoscritto, consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, che si era fatto promotore della Commissione ‘chiarificatrice’ svoltasi lunedì scorso sullo stato dei lavori del viadotto Ritiro, esprime forte preoccupazione sulla vicenda e chiede adesso ulteriore chiarezza fra i vertici del Committente e dell’impresa che stavolta sarebbe auspicabile che i due soggetti facessero congiuntamente. Dispiace dover constatare a distanza di quattro giorni dalla seduta – afferma Gioveni – che l’impresa, che occorre ricordare essere stata regolarmente invitata al confronto e che, secondo quanto emerso lunedì, si sarebbe ‘rimessa alle dichiarazioni del CAS’, adesso rilasci dichiarazioni che, pur se rispettabilissime, di fatto smentiscono in parte quelle emerse in Commissione. Sarebbe tuttavia importante capire già da adesso – prosegue il consigliere – la percentuale di rischio che l’opera non venga completata in tempo o, addirittura, visto che la Toto parla di chiari inadempimenti economici e tecnici da parte del CAS, si fermino nuovamente i lavori che peraltro sono ormai giunti al 95% del loro avanzamento. Per non parlare poi della ingarbugliata questione delle penali sollevata dalla Toto – insiste preoccupato l’esponente di FdI – che io stesso avevo proposto lunedì al direttore generale del Consorzio di compensare con le somme da liquidare alla fine all’impresa. Insomma – conclude Gioveni – questa eterna ed inqualificabile vicenda rischia a questo punto di avere un brutto epilogo che nessuno di noi si sarebbe sognato, sulla quale sarebbe anche auspicabile un intervento deciso del sindaco Basile a tutela di tutta la sempre più rassegnata comunità messinese».

Il direttore generale del Cas, Franco Fazio, e il direttore dei lavori del cantiere del viadotto Ritiro, Pietro Certo (dirigente anche del Comune), avevano espresso l’ausoicio, lunedì mattina in commissione a Palazzo Zanca, che «a metà giugno i lavori potrebbero terminare, ma non ci metteremmo la mano sul fuoco». Toto Costruzioni Generali, non ha gradito queste frasi rilasciate in commissione, pur confermando «piena collaborazione con l’attuale dirigenza del Cas» e «che il cronoprogramma condiviso con il committente prevede la conclusione dei lavori entro il mese di giugno 2024, così da consentire le successive fasi di collaudo ed apertura al traffico».

Tuttavia Toto pone delle condizioni. Le scadenze saranno rispettate «solo a seguito della risoluzione di alcune problematiche di competenza esclusiva del Cas». Ci sono innanzitutto somme che il Cas deve corrispondere a «Toto Costruzioni Generali che in questi giorni ha ricevuto solo una minima parte del credito complessivo maturato per lavori già eseguiti nel biennio 2022-2023. I cronici e significativi ritardi dei pagamenti, che da sempre hanno caratterizzato l’appalto, ne ostacolano evidentemente la scorrevolezza in un periodo storico caratterizzato, peraltro, da una generale tensione finanziaria del settore. Come recentemente rappresentato anche agli attuali vertici del Cas – continua la Toto –, appare evidente come questa situazione sia economicamente insostenibile per la Toto Costruzioni Generali. È essenziale pertanto che il Cas adempia rapidamente al pagamento dei lavori da tempo eseguiti, al fine di raggiungere gli obiettivi indicati».

Non basta. Per Toto «è altrettanto importante che si risolvano alcuni nodi essenziali connessi alla gestione della viabilità. In questi anni, nonostante i continui solleciti, il Cas non ha mai preso una decisione riguardo le azioni da intraprendere per la rampa di uscita per Giostra (rampa “A”) ed in ultimo per la rimozione del by-pass Baglio. Senza chiare comunicazioni, Toto Costruzioni sarà costretta a rimuovere, come previsto, le due rampe, che pure hanno contribuito a ridurre sensibilmente i disagi alla circolazione durante i lavori. In assenza di rapide decisioni, la rimozione di tali opere comporterà lunghe fasi di deviazioni che metteranno a rischio l’apertura del viadotto nei tempi previsti». Queste due infrastrutture, infatti, sono di proprietà della Toto poiché sono aree che appartengono al cantiere.

Michele Bruno.

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