I finanzieri del nucleo di polizia economico e finanziaria di Palermo hanno eseguito un sequestro del gip di Messina nei confronti della Caronte&Tourist, la compagnia di navigazione che collega Milazzo alle isole Eolie e Palermo e Ustica. E’ il seguito dell’operazione “Alto mare” che nel 2020 aveva portato al sequestro di tre traghetti e 3 milioni e mezzo di euro. Il sequestro è scattato ad altri tre traghetti: Helga, che viaggia sulla linea Palermo-Ustica, Bridge che fa rotta per le isole Eolie, e l’Ulisse, prima impiegato sulla linea Palermo-Ustica e adesso per il traffico merci sullo Stretto. I passeggeri sono stati riprotetti dalla compagnia su altre navi.
LA REPLICA. “Prendiamo atto con enorme sorpresa del provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria – si legge in una nota di Caronte – per vicende relative alle gare per i servizi di trasporto marittimo del 2015, in conseguenza del quale tre nostre navi si trovano nuovamente sottoposte a sequestro.
La sorpresa deriva dal fatto che già a suo tempo avevamo esposto una serie di elementi sia tecnici che giuridici a dimostrazione della insussistenza dei reati (sostanzialmente gli stessi) anche allora ipotizzati in un procedimento riguardante altro lotto della medesima gara.
In quella sede le nostre tesi erano state ben valutate con la presa d’atto finale che non c’era alcun pericolo per la sicurezza delle persone e dei passeggeri con mobilità ridotta (PMR), come del resto certificato dall’ente tecnico che per legge è tenuto a fornire tale attestazione.
Ribadiamo pertanto la assoluta linearità e legalità dei nostri comportamenti, dovendosi inquadrare la vicenda nell’ambito della interpretazione delle normative a tutela del diritto alla mobilità e alla sicurezza delle PMR. Interpretazione la nostra che ha trovato conferma nelle attestazioni dell’ente certificatore oltre che in numerose sentenze dell’autorità giurisdizionale amministrativa e da ultimo in una sentenza del Tribunale di Cagliari, che in una vicenda processuale assolutamente sovrapponibile ha prosciolto la compagnia di navigazione coinvolta per l’insussistenza del reato.
Confermiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura, certi che anche stavolta la idoneità delle nostre navi sarà accertata”.

