Policlinico, la Fp Cgil denuncia: “Mancate stabilizzazioni”

Redazione

Policlinico, la Fp Cgil denuncia: “Mancate stabilizzazioni”

sabato 11 Marzo 2023 - 09:40

Nonostante le dichiarazioni rilasciate nel corso del tavolo regionale tenutosi nei giorni scorsi, ad oggi dall’azienda ospedaliera universitaria non è giunta alcuna conferma per la stabilizzazione dei lavoratori. Lo denuncia la FP CGIL che interviene sul “caso Policlinico”, ovvero sul rischio di mancata proroga e stabilizzazione dei lavoratori precari attualmente in forza presso l’Azienda ospedaliera universitaria, chiamando in causa l’Assessore Regionale alla Sanita, la dott.ssa Volo. «Siamo ben consapevoli che a breve scadranno i contratti di lavoro del personale sanitario che ha dato un fattivo contributo in epoca covid, dipendenti che pur avendo maturato i requisiti per la stabilizzazione, rischiano di non avere proroga. Si tratterebbe una vera e propria beffa a cui si aggiunge un enorme danno, poichè la loro eventuale fuoriuscita pregiudicherebbe le già difficoltose possibilità di garantire i LEA, a svantaggio degli incolpevoli pazienti».

Il segretario della FP CGIL di Messina, Francesco Fucile, e il segretario provinciale con delega alla sanità, Antonio Trino, evidenziano che nel corso dell’ultimo tavolo regionale, l’Assessore, riprendendo quanto detto dal Presidente Schifani, aveva garantito che «il personale sanitario sarebbe stato tutto mantenuto per colmare le croniche carenze del sistema ed ha altresì affermato che per tale motivazione aveva dato precise, puntuali e chiare direttive ai Commissari delle varie Aziende siciliane: dobbiamo pensare che fra i destinatari di queste Aziende sia stato dimenticato il Commissario dell’AOU “G. Martino”?». Il timore della FP CGIL è che invece le direttive assessoriali «non abbiano tenuto conto dei tetti di spesa di ogni Azienda. Ecco perché la esortiamo a prendere atto che esiste un problema, che va affrontato trovando soluzioni reali e non fantomatiche direttive»

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta