Rimpasto in giunta, saltano le prime teste?

Redazione

Rimpasto in giunta, saltano le prime teste?

mercoledì 28 Settembre 2022 - 10:34

La prima conseguenza della sconfitta di Cateno De Luca alle regionali potrebbe essere rappresentata da un imminente rimpasto della giunta municipale di Messina. Due assessori, ovvero Musolino e Gallo, protrebbero lasciare perché eletti a Senato e Camera, ma a quanto pare il leader di “Sicilia Vera”, Cateno De Luca si dice abbia chiesto la “testa” di tre assessori, rei di non avere dato un contributo fattivo alla sua campagna elettorale.

Chi rischia la poltrona

Carlotta Previti, Alessandra Calafiore ed Enzo Caruso, dicono i beneinformati, sarebbero saliti sul banco degli imputati per non avere sostenuto in maniera energica il leader alla corsa per la presidenza della Regione. Pare che il motivo dell’attacco al comizio di lunedì sera di Cateno De Luca a Federico Basile sarebbe stato il suo “niet” alla richiesta dello “Sciamano del Nisi“. Basile avrebbe detto di no e questo avrebbe fatto andare su tutte le furie De Luca, il quale ha puntato il dito contro il sindaco di Messina.

Rimpasto sicuro

Che ci sarà il rimpasto è cosa certa, ma si deve capire l’entità. Basile continuerà ad essere la cloche politica di Cateno De Luca o rivendicherà una sua autonomia? Se il sindaco accetterà di continuare ad essere mosso dai fili di Cateno, non succederà nulla e cambieranno almeno 5 assessori, caso contrario si andrà alla frattura.

Il nodo delle Partecipate

I Cda di tutte le Partecipate sono scaduti e vanno rinnovati. Strategicamente i rinnovi sono stati posticipati a dopo le elezioni per tenere tutti gli aspiranti sulla graticola, ma adesso si dovrà procedere. Basile farà di testa sua o De Luca detterà i nomi dei fedelissimi da piazzare per mantenere ben saldo in mano il potere politico. Un problema di non poco conto sono le “bocche da sfamare” (politicamente parlando), diventate tantissime per via delle regionali. Qualcuno imboccherà la via del digiuno perché non è possibile soddisfare la pletora di aspiranti “magna magna” (politicamente parlando). E allora alla viste si presenta una grande fuga da “Sicilia Vera”.

Un commento

  1. Questa è l’occasione buona per Basile, per mostrare le palle e dire a tutta la città, che non è un pupazzo, nelle mani del bommacaro di Fiumedinisi.

    0
    0

Rispondi a Franco Fabiano Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta