De Luca e le sue debolezze…

Redazione

De Luca e le sue debolezze…

mercoledì 16 Marzo 2022 - 09:24

Pernacchie, rutti e insulti, mancano solo gli sputi e il campionario del perfetto villano è completo. Cateno De Luca, attraverso il suo canale Social, ha avviato la sua personale campagna elettorale fatta di contumelie e illazioni nei confronti dei possibili candidati alla carica di primo cittadino. Dedica più tempo ai nomi degli avversari, ancora ipotetici, piuttosto che al suo candidato Federico Basile, abbandonato al suo triste destino nei “tour dei villaggi” cittadini, con al seguito la claque di ex assessori comunali.

Cateno De Luca è letteralmente scatenato, ogni mattina delizia il suo pubblico di aficionados con le consuete dirette Fb che rallegrano le mattinate anonime di gente che non riesce ad evacuare non prima di avere ascoltato lo “Sciamano del Nisi”. Un filo logico nelle sue parole spesso non si rinviene, commenta articoli di giornali, post di politici della parte avversa, arricchendoli con la solita narrazione diffamatoria. Lui che accusa quelli che c’erano prima, responsabili dello sfascio di Messina, spesso e volentieri dimentica di essersi abbeverato alla stessa fonte di chi, a suo dire, avrebbe distrutto la città. Cateno De Luca agli occhi dei suoi elettori vorrebbe fare passare il messaggio della purezza, ma è noto che in politica è puro solo chi non ha mai gestito il potere. De Luca, invece, il potere lo gestisce ancora oggi con i suoi uomini al comando della società partecipate, quelle che definiva i bancomat della politica.

Cateno De Luca attacca gli altri perché, al di là delle sue capacità amministrative (Messina era in pre-dissesto e continua ad esserlo), è bravissimo a crearsi una barriera di protezione per mascherare il suo apparire come gli altri. Come quelli che c’erano prima, per intenderci. Per mascherare le sue debolezze…

Ciò che sta logorando Cateno De Luca in queste settimane è l’assenza dei nomi dei candidati del centrodestra e del centrosinistra. Rincorre le indiscrezioni, oggi se la prende con Tizio, domani con Caio, ma gli manca il vero bersaglio. Questo lo logora tantissimo, lo dimostra la sua mimica facciale, dalla quale emerge in maniera chiara un logoramento interno.

Al di là di tutto, questo gli avversari politici di Cateno De Luca – probabilmente sopravvalutato da tutti, perché l’apparenza non è sostanza -, lo hanno capito e lo stanno tenendo a bagnomaria. Per cucinarlo in maniera lenta.

La città, intanto, sta aprendo gli occhi perché è stufa di un clima da caccia alle streghe instaurato dall’ex sindaco con le sue scorribande in giro per la città.

I cittadini, rispetto alle amministrative del 2018, hanno un metro di giudizio diverso, sanno chi è Cateno De Luca, molto meno chi è Federico Basile, e questa volta andando alle urne non si tureranno il naso. Del resto, Messina non ha mai ridato fiducia a nessuno.

Davide Gambale

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