Occupati 3 alloggi popolari e Messina pensa a una nuova Scampia

Redazione

Occupati 3 alloggi popolari e Messina pensa a una nuova Scampia

martedì 02 Novembre 2021 - 09:57

Tre appartamenti situati nel complesso residenziale di Bisconte, oggi di proprietà dell’Arismé, sono stati occupati abusivamente. Riprende il “fenomeno” delle occupazioni selvagge in città, nonostante il “nuovo corso” dell’Arismé, l’agenzia comunale per il risanamento creata ad hoc del sindaco Cateno De Luca.

Marcello Scurria e il prefetto

Le occupazioni risalgono alle scorse settimane, ma la notizia è trapelata soltanto venerdì scorso. Il presidente di Arismé, Marcello Scurria, raggiunto telefonicamente conferma le occupazioni selvagge e annuncia una battaglia senza quartiere nei confronti degli abusivi. “Abbiamo subito informato le forze dell’ordine ed ho investito personalmente della questione sua eccellenza il prefetto di Messina. Da parte nostra abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità, ma adesso serve l’intervento da parte dello Stato”.

Le promesse da marinaio di De Luca

Messina sta avviando una imponente opera di Risanamento, anche se nonostante gli annunci del sindaco Cateno De Luca, e le continue passerelle, l’operazione prosegue a rilento. L’abbattimento di alcune “baracche” non possono essere considerate Risanamento, anche perché più a rilento procede la macchina della “pulizia” della vergogna messinese, più aumentano i casi di occupazioni abusive. Il progetto del primo cittadino di donare un alloggio alle migliaia di baraccati, entro dicembre 2018, è miseramente fallito. Sebbene, si deve riconoscere che qualcosa è stata fatta rispetto al passato. L’Arismé, dal canto suo, sta procedendo all’acquisto di immobili da consegnare agli aventi diritto, ma la burocrazia non si sta rivelando una buona alleata dei propositi di Marcello Scurria. Tutto procede a rilento.

Fondo Fucile, Bisconte e Rione Taormina come Scampia

Intanto, c’è chi fa notare che l’operazione Risanamento potrebbe non essere tale, tenuto conto che i progetti in cantiere prevedono, ad esempio a Fondo Fucile, dopo l’abbattimento delle baracche, la costruzione di un mega centro residenziale, paragonabile alla “vergogna” campa di Scampia. Le politiche comunali, infatti, da quello che si evince dalle progettazioni prevedono una sorta di ghettizzazione delle zone degradate della città, dove sono sorte come i funghi baracche e alloggi di fortuna. Ma lo stesso problema riguarda Bisconte, Rione Taormina e Annunziata. Da un lato si tolgono le baracche, dall’altro si creano “ghetti“.

Se è corretto parlare di Risanamento sotto il profilo strutturale, è altrettanto sbagliato sostenere che si tratti di risanare intere zone sotto il profilo socio-culturale.

Intanto, si è tornato ad occupare abusivamente gli alloggi popolari. E questa è notizia.

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