Spettacolo indecente… E De Luca canta

Redazione

Spettacolo indecente… E De Luca canta

sabato 16 Ottobre 2021 - 09:00

Cateno De Luca è un leone in gabbia. E ruggisce per spaventare i consiglieri comunali dal suo pulpito di Fb. I ruggiti sono solo insulti indirizzati ai consiglieri comunali (tranne i 5 fedelissimi: Caruso, Cipolla, De Leo, Giannetto, Pergolizzi), che hanno deciso di voltargli le spalle. Si rifiutano di ascoltare la relazione annuale del primo cittadino, ritenendo che faccia il suo solito monologo infarcito di insulti e di autocelebrazioni.

Le ragioni dell’abbandono dell’aula da parte dei rappresentanti del popolo sono ben note, ma ieri sera Alessandro Russo, durante una lunghissima diretta su Fb ha spiegato che l’ascolto della relazione non è un obbligo di legge e che politicamente i consiglieri comunali hanno deciso di non ascoltarla per dare un segnale forte al sindaco.

Russo ha anche annunciato che i consiglieri rinunceranno al gettone di presenza delle sedute aperte e chiuse per mancanza del numero legale.

Ma lo scontro è sempre aperto anche se ieri il sindaco ha glissato Fb per via di un impegno poco istituzionale essendo impegnato in un concerto nella città di Ragusa. A proposito, c’è da chiedersi se il sindaco si sia recato nella città iblea con l’auto di servizio scortato dai vigili urbani di Messina.

Sarà compito dei consiglieri comunali accertarlo perché se così fosse De Luca potrebbe avere qualche problemino.

Torniamo allo scontro con il Consiglio comunale perché non è certo edificante ciò che sta accadendo. Il sindaco sta alzando il tono delle scontro dialettico e lo fa con frasi sprezzanti che umiliano l’avversario politico, ma soprattutto la dignità della persona. Ciò che è stato detto dal sindaco contro il preside Claudio Cardile è di una gravità inaudita. Alessandro Russo, dal canto suo, ha fatto notare che la città ha un sindaco di fatto dimissionario che ha iniziato la sua campagna elettorale e ciò delegittima il suo ruolo istituzionale. Particolare di non poco conto. Ma Messina merita tutto questo? E’ l’interrogativo che si pongono le persone per bene di una città vilipesa da un sindaco avvezzo solo al turpiloquio.

Davide Gambale

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