S. Vincenzo, Uil-Fpl: “Gravi carenze a Cardiologia”

Redazione

S. Vincenzo, Uil-Fpl: “Gravi carenze a Cardiologia”

mercoledì 16 Giugno 2021 - 10:30

“Dopo attenta analisi effettuata attraverso una riunione con numerosi lavoratori della U.O.C di Cardiologia, sono emerse evidenti criticità che mettono a repentaglio non solo la salute degli utenti ma anche e soprattutto l’integrità psico-fisica dei lavoratori, con potenziali eventi avversi che potrebbero far scaturire problemi medico-legali”.

Lo scrivono in una noTa inviata all’asseSsore regionale alla Salute, al direttore generale facente funzione dell’Asp, al direttore sanitario dell’ospedale di Taormina, ai vertici dell’Unità operativa complessa professioni sanitarie dell’Asp, e al direttore di Cardiologia del San Vincenzo, Pippo Calapai, Corrado Lamanna e Giovanni Caminiti, rispettivamente segretario generale, responsabile provinciale area medica e responsabile provinciale area infermieristica della Uil-Fpl.

Di seguito il testo integrale della nota della Uil-Fpl.

“In riferimento alle già citate note fatte dalla scrivente O.S. si fa presente che tale U.O.C è modulata con dotazione organica pubblicata con Del. N° 9014 del 13/08/17 cosi come si evince: U.O.C di cardiologia, U.O.S.D di emodinamica e U.O.S UTIC, con indicazione di centro di riferimento Regionale HUB. In riferimento alla sovra citata dotazione organica, sono stati individuati 14+2 posti letto alla Cardiologia, 8 postazioni monitorizzate in UTIC, 2 sale operatorie in Emodinamica, assegnando altresì il seguente personale: 1 dirigente M2, 14 M1, 1 CS, 30 Inf, 3 aus, 5 Oss. Si precisa nel contempo che la UIL FPL, in riferimento alla suddetta dotazione organica, ha espresso a suo tempo, parere contrario, proprio perchè ne rilevava forti criticità. Quale centro HUB per l’interventistica coronarica, numerosi sono i servizi che vengono offerti all’utenza, alcuni dei quali se pur di grande prestigio e di grande utilità per l’utenza, non rientrano nella programmazione sanitaria aziendale, vedi per esempio la Elettrofisiologia. Inoltre si rende noto che i posti letto dell’UTIC utilizzati sono al di sopra di quelli autorizzati, vedi nota interna al presidio a firma del Direttore Sanitario di Presidio Protempore, nota prot. n° 2369 del 16/feb/2018 (6 posti letto a fronte di 8pl). Tutto ciò comporta uno scompenso tra il volume dei ricoveri e il numero del personale d comparto, minando la garanzia della qualità sulle prestazioni assistenziali financo i livelli essenziali di assistenza. La responsabilità della organizzazione appartiene interamente al Direttore della Struttura Complessa che molto probabilmente non ha capito l’importanza del rapporto fra i livelli essenziali di assistenza e il fabbisogno del personale assegnato alla propria U.O.C. Vorremmo riportare una breve relazione prospettica sui dati registrati sul sito PNE (piano nazionale esiti), al fine di far capire quale condizione lavorativa deve affrontare giornalmente il personale sanitario. I dati si riferiscono all’anno 2019 e comprendono prestazione verso l’IMA , NSTEM, PTCA, SCOMPENSO CARDIACO che ammontano a 1.157 prestazioni, mentre gli Interventi di elettrofisiologia a circa 600 . Dati molti rilevanti riguardanti anche gli accessi ambulatoriali sia per gli utenti interni che esterni. Da un calcolo statistico per volume di ricoveri si può ricavare la media giacenza dei ricoveri che sarà cosi distribuita: per la UTIC una media di 9.9 Pazienti al giorno, per quelli in Cardiologia di 14,5 pazienti al giorno. Vi sono poi una serie di criticità in relazione al modulo organizzativo in quanto se dal numero del personale predisposto ( indebitamente ) prevedessimo le assenze a vario titolo che inevitabilmente in un contesto organizzativo si possono riscontrare e che nella fattispecie della predetta U.O.C non sono stati previsti, ci possiamo rendere subito conto che mancherebbero in forza al modello organizzativo circa 4 Medici 15 inf 2 Oss 1 Aus al mese. Tutto ciò comporta una incongruenza tra i carichi di lavoro e il numero attuale del personale Medico/Infermieristico e ausiliario. Tale modello organizzativo ha inevitabilmente delle sfavorevoli ripercussioni sul personale sanitario nel normale espletamento dell’attività lavorativa financo protrarre la loro presenza in ospedale al di là del turno di lavoro delle 8-14 loro assegnato, con ripercussioni a lungo andare non solo sul monte orario ma anche sulla salute per Personale. Gli infermieri in UTIC già sotto dimensionati e demansionati sono costretti ad assistere un numero fuori range di pazienti( 8/9 pz ) . Conseguentemente tale situazione determina la impossibilità di monitorare i pazienti fuori postazioni. In reparto, invece, 12 pazienti cardiologici, ricoverati nella stessa stanza senza distinzione di sesso, l’assistenza Infermieristica viene svolta talune volte con una sola Unità. Si fa presente inoltre che la suddetta U.O.C deve dunque gestire: la emodinamica h 24, solitamente con 7 inf. dedicati e preventivamente formati, su due sala operatorie; attività di ambulatori 5giorni di mattina e 2 mattino/pomeriggio con 3 Infermieri UTIC e Cardiologia 20 Infermieri. Si fa presto a capire che il numero dei 30 infermieri a fronte dei carichi di lavoro sopra brevemente descritti risultano essere praticamente insufficienti. A tutto ciò aggiungiamo che talune volte la U.O.C è carente di alcuni presidi Medici e quindi il quadro si complica in quanto il personale infermieristico è costretto a risolvere la problematica rivolgendosi ad altri reparti per far fronte alle necessità emergenziali del caso. La Uil-Fpl, inoltre rende noto alla S.S.LL., di essere venuta a conoscenza che il Coordinatore Infermieristico ha già rilevato per iscritto la problematica, inviandola contestualmente al Direttore della suddetta U.O.C. Siamo solidali con quanto espresso dal responsabile infermieristico perché tale criticità mette in serio pericolo la sicurezza del paziente, e a rischio la incolumità degli operatori sia sotto l’aspetto di infortuni che contenziosi medico/legali, conseguenza di eventi avversi “prevenibili”. Abbiamo anche assistito a rapporti interpersonali tra alcuni medici verso il personale Infermieristico e ausiliario che invece di avere un atteggiamento di collaborazione, e di valorizzazione, stante le gravi problematiche e per come questi ultimi sono costretti a lavorare, purtroppo sottendono a screditare. La UIL FPL chiede urgentemente una rapida soluzione delle problematiche su esposte attraverso soprattutto l’aumento congruo del personale Medico, Infermieristico e Ausiliario, o in subordine alla diminuzione dei posti letto sia dell’UTIC (da 8 posti letto a 4PL) sia di Cardiologia ( da 14 PL a 8 PL ).

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