Uil-Fpl a De Luca: “Basta farneticazioni”

Redazione

Uil-Fpl a De Luca: “Basta farneticazioni”

sabato 12 Giugno 2021 - 17:06

“La UIL FPL, respinge con forza le continue pubbliche accuse del Sindaco contro il Sindacato, che a suo parere protegge il partito del 27, i fannulloni, a prescindere se i dipendenti svolgano il proprio dovere con diligenza. La UIL FPL è lontana da logiche spartitorie politico/clientelari, come ben sanno tutte le Amministrazioni che si sono succedute al Comune di Messina, compresa la sua”.

Lo scrivono in una nota stampa Pippo Calapai ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale e responsabile provinciale della Uil-Fpl.

“La nostra azione sindacale è stata improntata, nel rispetto dei ruoli, sempre nell’esclusivo interesse dei diritti di tutti i lavoratori in modo trasparente e rispettosa delle norme legislative e contrattuali, portando avanti sempre proposte costruttive per il buon funzionamento dei servizi da rendere al cittadino utente. Abbiamo contrastato e contestato con forza privilegi e discriminazioni, ricorrendo all’occorrenza alle vie giudiziarie per il ripristino dei diritti dei lavoratori, sindacali e delle regole sottoscritte nei contratti decentrati a tutela dei diritti economici e professionali di tutti i lavoratori e, certamente, non per favorire i nostri dirigenti sindacali o per andare a caccia di deleghe”.

Aggiungono i dirigenti sindacali. “Per quanto sopra esposto citiamo 2 esempi: “Il ricorso fatto per far decadere le Posizioni Organizzative già assegnate ad oltre 130 funzionari prima del suo insediamento, perché ritenevamo il numero sproporzionato alle reali esigenze organizzative dell’Ente ed economicamente insostenibile (circa unmilioneottocentomilaeuro) ed a discapito delle risorse destinate al fondo del salario accessorio di tutti i dipendenti, nonché dei criteri di assegnazione adottati in spregio alle corrette relazioni sindacali. Con questa amministrazione, invece, il sindacato ha contribuito a riscrivere un nuovo regolamento per attribuirle con nuovi criteri e pesature, riducendole a circa 70. Perché a distanza di quasi tre anni dalla sua sindacatura, con un numero di dirigenti ridotti al lumicino, non sono state ancora attivate? Penalizzando economicamente e professionalmente i responsabili dei Servizi cui spetta di diritto tale riconoscimento?; La denuncia di illegittimità del provvedimento dirigenziale di assegnazione della PEO 2018, perché difforme al CCNL ed al CCDI, rettificata grazie anche all’intervento della Segretaria Generale/Direttore Generale, dott.ssa Rossana Carruba, con la messa in mora del dirigente. Purtroppo, però, ancora oggi, un errore macroscopico più volte fatto presente dalla scrivente al dirigente ed all’Amministrazione, penalizza fortemente circa 60 dipendenti per la non corretta individuazione dei dipendenti in servizio alla data del 31/12/2017, i quali sono pronti ad attivare contenziosi per il riconoscimento dei loro diritti, con aggravio di spesa per le casse comunali. Perché non sono stati presi i dovuti provvedimenti? Perchè si mantengono nel limbo questi dipendenti? In riferimento, invece, alla dirigenza del Comune, sia per quanto riguarda le strutture dirigenziali che i relativi fondi, il sindaco si documenti bene prima di sparare nel mucchio, alla ricerca di facili consensi. La scrivente organizzazione sindacale ha contestato con veemenza la struttura organizzativa dell’Ente ed i fondi costituiti della dirigenza negli anni a cui fa spesso fa riferimento, cioè dal 2010. Perché, ritenevamo scandaloso il numero spropositato delle posizioni dirigenziali ed i relativi interim affidati, così come oggi riteniamo altrettanto scandaloso il ridotto n.ro dei dirigenti messe in atto dalla Sua Amministrazione. Ovviamente quanto detto lo possiamo documentare in ogni momento con le numerose note sindacali prodotte e trasmesse anche agli organi di stampa per renderle pubbliche. Pertanto, invitiamo il sindaco a mettere fine alle sue continue farneticazioni fatte per aumentare i suoi consensi, molti cittadini messinesi ormai hanno capito con chi hanno a che fare”.

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