Bene il rigore di De Luca, ma adesso faccia i nomi o taccia per sempre

Ho seguito anche questa la sera la diretta del sindaco e devo dire che condivido il suo rigore a difesa dei cittadini.

I modi non sono quelli ideali in un momento delicatissimo come quello che sta vivendo la nostra comunità, ma è certo che Cateno De Luca stia profondendo il massimo del suo impegno. Come del resto lo stanno facendo tutti i sindaci d’Italia.

Comprendo la sua rabbia per essere stato escluso, per scelta sua, dai massimi sistemi che stanno governando l’emergenza Coronavirsu a Messina, ma un atteggiamento diverso avrebbe forse giovato a tutti quanti.

I cittadini sono in apprensione per la paura dello spandersi della pandemia e le fonti d’informazione diventano uno strumento ideale per condividere sentimenti.

Ma l’uso dei Social richiede anche tanta moderazione perché l’obiettivo di informare la popolazione, da alcuni viene travisato.

Qualcuno, osserva che Cateno De Luca indossi i panni del tribuno, come se fosse in perenne campagna elettorale, parlando alla pancia della gente che ha paura rintanata in casa.

Il sindaco ha una immensa responsabilità, forse questo non gli è chiaro, perché riesce a orientare il sentiment del popolo attraverso dirette Fb ben congegnate. Di prima mattina lancia il tema con un post, rimandano alla diretta delle 19; a pranzo rilancia il tema con qualche dettaglio indicando anche il nemico da mettere sulla piazza virtuale; infine il terzo post a ridosso della diretta in cui annuncia “fuoco e fiamme”.

Questo al popolo piace. Ma il popolo è esigente e adesso vuole i nomi dei componenti della comitiva. Nomi che sono in suo possesso e che farebbe bene a renderli pubblici, altrimenti il suo è solo becero populismo misto a pericoloso allarmismo.

Davide Gambale

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