Disco verde per il “Cambio di passo” del sindaco Cateno De Luca. Ieri il Consiglio comunale ha infatti approvato la piattaforma politico-programmatica del primo cittadino, dopo una seduta iniziata poco prima delle 19 e 30 e durata all’incirca tre ore e mezza. Alle 22 e 50 circa, al termine di un’intensa discussione, l’Aula infatti è stata chiamata a votare la proposta di De Luca, che ha incassato la maggioranza dei voti necessari per poter essere approvata.
Grosso modo i pronostici realizzati alla vigilia del voto dal primo cittadino si sono rivelati essere esatti.
Infatti, eccezion fatta per Giovanna Crifò, che contrariamente agli altri colleghi genovesiani si è presentata in Aula e ha votato a favore del “Cambio di passo”, non ci sono state grosse sorprese tra i voti favorevoli e contrari che erano dati per certi. Tra quelli in dubbio vi erano invece i tre consiglieri di Sicilia Futura e Alessandro De Leo di +Europa, che alla fine hanno votato a favore della piattaforma politico-programmatica.
Favorevoli. I voti favorevoli sono stati 16, e in particolare hanno votato a favore 4 esponenti di Pd-Liberame (Biagio Bonfiglio, Libero Gioveni, Massimo Rizzo e Nello Pergolizzi), i due ex pentastellati Francesco Cipolla e Serena Giannetto, 6 consiglieri del centro-destra (Giovanni Caruso, Nicoletta D’Angelo, Pierluigi Parisi, Salvatore Serra, Ugo Zante e la genovesiana Giovanna Crifò), 3 esponenti di Sicilia Futura (Daria Rotolo, Nino Interdonato e Piero La Tona) e Alessandro De Leo di +Europa. Contrari. I voti contrari sono stati invece 10, e in particolare hanno votato contro 5 esponenti del Movimento 5 Stelle (Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Giuseppe Fusco, Giuseppe Schepis e Paolo Mangano), 3 consiglieri di Pd-Liberame (Alessandro Russo, Antonella Russo e Gaetano Gennaro) e i 2 leghisti Dino Bramanti e Giovanni Scavello. Astenuto il presidente del Consiglio comunale Claudio Cardile per garantire la terziarietà del suo ruolo. Assenti infine, come previsto, i genovesiani Benedetto Vaccarino, Francesco Pagano, Giandomenico La Fauci e Salvatore Sorbello e Felice Calabrò del Pd.
Conseguentemente, De Luca non si dimetterà dalla carica di sindaco. Infatti, nelle scorse settimane il primo cittadino aveva dichiarato che dall’esito del voto sarebbe dipesa la vita dell’attuale legislatura, nel senso che in caso di bocciatura del “Cambio di passo” si sarebbe dimesso, con la conseguenza che si sarebbe giunti ad elezioni anticipate.
Paolo Mustica

