La politica arte del trasformismo. Di Pericle

Da “arte dello Stato” come l’aveva definita Nicolò Machiavelli, la politica è divenuta “arte del trasformismo”. L’assunto che le idee si possono cambiare ma i valori non sono negoziabili, fondamento di cultura e civiltà, è stato cancellato per sempre dal partito che più di ogni altro -il partito democratico- ha sventolato la bandiera dei valori. Attribuire al MoVimento 5Stelle valori, ideali, disegno e visione sarebbe, per chi scrive, falso e pretestuoso: i cinquestelle sono il nulla che livore e rancore hanno materializzato e che l’insipienza e la supponenza del PD ha nutrito. Nessuna meraviglia quindi se i grillini sono pervicacemente attaccati al ricco assegno che la “scatolona di tonno contiene”.

Il Movimento 5Stelle è il parto di una subcultura espressione di un terreno arido e privo di sostanze nutritive: la rete. Al contrario il PD si è rivelato l’aborto di due storie politiche molto importanti della storia politica di questo Paese. Il PD avrebbe dovuto avere il dovere di difendere i valori repubblicani basati sul rispetto, la coerenza e la dignità: ha preferito mangiare “nella stessa scatolona di tonno” indicata come rancida e insalubre. Il cittadino, dallo  sbigottimento è passato alla rabbia che è divenuta profonda delusione, disgusto e nichilismo. Il matrimonio di convenienza fra PD e 5Stelle ha celebrato e legalizzato il trasformismo divenuto virtù cardinale, Bibbia e Corano della politica. Il partito di Bibbiano e i cialtroni incompetenti (si appellavano con questi epiteti vicendevolmente) si sono uniti in un matrimonio riparatore per senso di responsabilità verso il Paese e per arrestare una deriva autoritaria che dalla spiaggia di Milano marittima incombeva sul Paese. È la giustificazione che il PD sta comminando con ogni mezzo insieme a  tutti gli intellettuali d’area! In realtà questa orripilante e disgustosa sceneggiata svela una fragilità di sistema, un tessuto sociale privo di difese in balia solo ed esclusivamente di proclami senza idee, di tweet senza contenuti, di bugie e di tornaconto personale.

Quanti in questo accordo vogliono rilevare una tragicità romantica sono attori da avanspettacolo, adusi al bluff del poker e cinici profittatori del voto dei cittadini. Faccia di una stessa medaglia: trasformisti! La responsabilità è la foglia di fico che serve a : 1) nascondere i profitti della Casaleggio connection (l’e-mail inviata ai grillini per saldare le competenze è prova inconfutabile); 2) mantenere il lauto stipendio da parlamentare senza rischiare di ridiventare bibitaro da stadio; 3) condizionare le centinaia di nomine (ENI, Leonardo, Poste, Cassa depositi e prestiti etc).

Infine un’ultima riflessione: il matrimonio è argine all’antieuropeismo,ci viene ripetuto fino alla nausea. Falso!

La Lega nel Parlamento Europeo ha un ruolo marginale (abbandonata dal Cartello di Visegrad), non conta nulla. Ma ancor più sconcertante è che il partito anticasta (M5Stelle) privo di un gruppo (sono stati rifiutati da tutti) corteggia En Marche (Macron) per sedersi al tavolo apparecchiato delle élites tanto odiate!

Camilla Cederna aveva ben sintetizzato il concetto del trasformismo riportando nel frontespizio di un celebre libro (Giovanni Leone), un famoso detto popolare : ” comandare è meglio che fare l’amore”.

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