Fondi ex Provincia, la Uil-Fpl replica a De Luca e Grasso: “Messina è stata penalizzata”

“Bella faccia tosta ha il Sindaco della città metropolitana a coinvolgere nella sua sconfitta politica il sindacato. Peccato che parlino i fatti e che le inutili sceneggiate e sterili proteste inscenate dal Sindaco, abbiano prodotto come unico risultato la lesione di diritti dei lavoratori”. Lo affermano in una nota stampa Pippo Calapai, Maurizio Giliberto e Giovanni Risitano, rispettivamente segretario generale, responsabile provinciale e segretario aziendale della Uil-Fpl Messina.

“Spiace prendere atto che i suoi colleghi Sindaci delle altre città metropolitane e Commissari dei Liberi Consorzi abbiano ottenuto risultati di gran lunga superiori a quelli ottenuti dalla Città Metropolitana di Messina, senza inutili marce su Palermo e chiusure di Enti in violazione di norme. Al Sindaco chiariamo ancora una volta che di norma il Sindacato  non gestisce, e non co-gestisce, e né certamente poteva essere presente nelle sedi istituzionali come la Conferenza Stato -Regioni, ove si è deciso il riparto delle somme da assegnare alle ex province. Il Sindacato sia di categoria che confederale a livello provinciale e regionale per quanto di propria competenza ha indetto scioperi e manifestazioni di protesta a difesa dei servizi e dei lavoratori.

All’Assessore precisiamo di avere letto attentamente il Decreto Assessoriale, unico atto giuridicamente valido ad assegnare le somme, che all’art. 3 molto chiaramente sancisce ‘con successivo provvedimento si provvederà al riparto delle ulteriore risorse, pari a 28.378.425, 47 euro’ , secondo le modalità che saranno individuate in apposita seduta della Conferenza Regione-Autonomie locali“ e che pertanto nessun atto ufficiale sancisce ad oggi che il gap subito da Messina sarà in futuro compensato.

La UILFPL non prende abbagli, constata che le chiacchiere e i propositi non sono elemento di garanzia per risultati certi e che i fatti ad oggi hanno relegato la città metropolitana ad avere assegnate in proporzione somme inferiori che equivale a minori servizi ai cittadini.

E come diceva shakespeare a Messina tanto rumore per nulla”

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