Tour de France, Nibali non si sbilancia: “Vedremo se ho smaltito le fatiche del Giro d’Italia”

Alla Planche des Belle filles si vedrĂ  qual è la mia condizione e quali potranno essere le ambizioni. Conosco bene quella salita, sebbene in questa edizione del Tour sia stata allungata di un chilometro. E si tratta di un chilometro molto duro. Quel giorno disputeremo una tappa molto impegnativa, con altre salite, anche se la prima è piĂą importante. Capiremo anche se ho smaltito le fatiche del Giro d’Italia”.

Così Vincenzo Nibali, alla vigilia della partenza della Grande boucle, giunta alla 106esima edizione, che prenderà il via da Bruxelles e si concluderà il 28 prossimo a Parigi, dopo 3.460 chilometri.

La sensazione è che lo “Squalo dello Stretto” voglia recitare un ruolo di outsider per poi sorprendere tutti in una corsa in cui non saranno ai nastri di partenza molti big.

Nibali superstar. Alla presentazione delle squadre è stato acclamato dalla folla di Bruxelles, la capitale belga da dove domani scatterĂ  la 106/a edizione del Tour de France di ciclismo con una cronosquadre. Non è un caso, visto che Vincenzo Nibali ha indossato per 19 volte la maglia gialla: fra i 175 corridori al via nel 2019 è quello che l’ha portata in gara piĂą volte di tutti. Non è uno qualunque, lo “Squalo dello Stretto”, che l’anno scorso, sull’Alpe d’Huez, finì a terra a causa di un tifoso e fu costretto ad abbandonare; quest’anno ‘Enzino’, che all’ultimo Giro d’Italia è stato battuto solo dall’ecuadoriano Richard Carapaz, si ripresenta alla Grande Boucle senza particolari ambizioni e con il piglio di chi, sulla soglia dei 35 anni, può permettersi di puntare a una prestigiosa vittoria di tappa. Oppure di coltivare le ambizioni piĂą recondite.

Il percorso del Tour 2019 di salite ne propone tante, com’è nella tradizione della corsa francese: sono 5 gli arrivi in quota, 7 le montagne sopra i 2 mila metri d’altezza da scalare (il tetto della corsa è l’Iseran, a 2.770 metri).

Nelle precedenti 105 edizioni, il Tour non aveva mai riservato 3 arrivi al di sopra dei 2 mila metri: quest’anno ci saranno il Tourmalet (2.115 metri, nella 14/a tappa); il Tignes (2.113, 19/a); il Val Thorens (2.365, 20/a).

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